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Teoria Microcircolatoria SBQ dell’Aterosclerosi di Stagnaro e Caramel. Lezione 2: Storia e storielle!

Dalla notte dei tempi, sono state  osservate arterie indurite. Infatti, a proposito di ateroma e  arteriosclerosi abbiamo notizie dal periodo degli antichi Egizi: numerose mummie presentano arterie indurite e coronarie calcificate.

Nel corso dei secoli sono state formulate molte teorie dell’aterosclerosi, finalizzate a fornire opportune terapie. Una teoria, infatti, serve per fare previsioni; nel nostro caso, previsioni sulla possibilità di prevenire o combattere, se ormai la patologia è in atto, l’arteriosclerosi, patologia dalle molteplice cause e di natura mista, degenerativa e infiammatoria.

L’intervento del potere economico nella formulazione d teorie mediche è facilmente e razionalmente sospettabile. Per esempio, se  tra i fattori di rischio dell’aterosclerosi, il principale è l’eccesso di colesterolo cattivo nel sangue, ecco messe a disposizione del malato le statine, indipendentemente dal fatto che abbassano anche i livelli tessutali di Co Q10, evento rivelatosi pericoloso e mortale in caso di Sindrome Co Q10 Carenziale: Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Sindrome clinica percusso-ascoltatoria da carenza di Co Q10. Medic. Geriatr. XXIV, 239, 1993.

Se poi un gettonato studio, condotto su 5311 individui arruolati at random e controllati in doppio cieco, supporta una teoria fondata sulla DISLIPIDEMIA quale “causa”  dell’ATS – il termine fattore di rischio è consigliato da un rigurgito di onestà intellettuale –  il gioco è fatto, con la benedizione de  IL METODO Scientifico, ipotetico-deduttivo-dogmatico, perché considerato l’unico metodo dalla presente Medicina, che ignora la fisica quantistica e la geometria frattalica di Benoit Mandelbrot.

Pur di poter  “dimostrare” che il colesterolo cattivo recita il ruolo principale nell’aterogenesi,  sono state create numerose ipotesi ad hoc, palese negazione di UN metodo scientifico.

Ritornerò ovviamente su questa critica all’establishment sia per fare finalmente chiarezza sull’eziopatogenesi dell’aterosclerosi, sia nell’interesse di tutti noi, inclusi gli UNTORI stessi e i loro familiari, parenti ed amici: la CVD, u na epidemia in aumento, è la prima causa di morte nel mondo!

Prima però ripassiamo, anche se rapidamente, la Storia delle Teorie dell’Aterosclerosi per sottolinearne poi i tanti aspetti deboli  di tutte le precedenti teorie

Negli anni cinquanta del secolo scorso fu considerata rivoluzione epocale la lotta al colesterolo, il nemico numero uno dell’Umanità e, a mio parere, un errore di percorso del Creatore.

Subito dopo, trapelate notizie inquietanti come quella del NEJM sul caso di un vecchio che per tutta la vita ogni giorno aveva mangiato OTTO uova, si cominciò a parlare di un colesterolo cattivo e di uno buono,  analogamente a Caino ed Abele.

Dopo pochi anni comparvero sulla scena della Medicina le lipoproteine, poi le lipoproteine ossidate, in quanto i “Professori” si sono dovuti arrendere al fatto che esistono recettori solo per le  lipotroteine ossidate!   Ricordo che ai tempi della mia Università – a metà appunto del XX secolo –  i lipidologi di professione, un vero esercito, cominciarono a smontare e montare le Low Density Lipoproteins, seguite in poco tempo dalla loro frammentazione in small LDL, I-LDL e LDL.

Al ridicolo non c’è limite: si individuarono allora le LDL-elettronegative. Purtroppo, di lì a poco, i “Professori” furono costretti a riconoscere che le LDL-elettronegative svolgono un ruolo importante esclusivamente attraverso l’azione di misfolding esercitata sulle catene lineari di proteine, inclusi numerosi enzimi.

A nessuno di questi studiosi venne in mente che il fenomeno essenziale noto come folding delle proteine a lunga catena lineareè operato dalla famiglia delle proteine note come  Chaperons (tra cui si annovera la famiglia delle HSPs) che – udite, udite – necessitano di ATP, notoriamente fornito dai mitocondri! Quando la lunga molecola lineare di proteina è avvolta a gomitolo raggiunge il livello energetico più basso nell’interesse dell’economia dell’organismo. Tuttavia, per ottenere questo risultato occorre ATP ai Chaperons, e dove è intensa ICAEM l’ATP scarseggia!

Tutte le numerose ipotesi ad hoc, escogitate senza imbarazzo alcuno da parte degli studiosi lipidofili, sono nate a causa di molti problemi irrisolti. Per esempio, soltanto nel 50% dei soggetti con iper-dis-lipoproteinemia si verifica l’IMA, mentre nel 30% dei casi di infarto miocardio, come accaduto a chi scrive, non ci sono fattori di rischio significativi.

Ritornerò nelle prossime Lezioni, su questi interessanti problemi, non risolti fino al 2003, data di nascita della Teoria Microcircolatoria SBQ dell’Aterosclerosi, a seguito del mio IMA “improvviso e imprevisto” senza che io fossi colpito da significativi fattori di rischio; ne sono noti circa 300!.

Abbandoniamo le storielle  e ritorniamo all’interessante Storia delle teorie dell’aterosclerosi, formulate PRIMA della mia scoperta del Reale Rischio Congenito di CAD: Stagnaro Sergio. Role of Coronary Endoarterial Blocking Devices in Myocardial Preconditioning – c007i. Lecture, V Virtual International Congress of Cardiology, 2007. http://www.fac.org.ar/qcvc/llave/c007i/stagnaros.php; Stagnaro Sergio.    CAD Inherited Real Risk, Based on Newborn-Pathological, Type I, Subtype B, Aspecific, Coronary Endoarteriolar Blocking Devices. Diagnostic Role of Myocardial Oxygenation and Biophysical-Semeiotic Preconditioning. International Atherosclerosis Society, www.athero.org, 29 April, 2009  http://www.athero.org/commentaries/comm907.asp

Aristotele  notò “ossa nel cuore”; si trattava evidentemente della Mediocalcinosi di Moenckemberg.

Nel 1500Antonio BENIVIENI e Gabriele FALLOPPIO notarono l’indurimento arterioso e lo descrissero in modo raffinato.

Nel 1600Lorenzo BELLINI in una donna di 90 aa. osservò calcificazioni arteriose.

Nel 1600-1700 Herman BOERHAAVE (1668-1738) fu il PRIMO ad accennare alla patogenesi dell’ATS, interpretandola come  incapacità dei Vasa Vasorum a nutrire la parete arteriosa, con strumenti rudimentali per lo studio del microcircolo congiuntivale!

Fallopio (1575)  descrisse una degenerazione delle arterie diventate ossee, processo a quel tempo interpretato come legato al fisiologico invecchiamento.

Crell (1749) pubblicò un libro dedicato all’indurimento delle coronarie. Egli notò placche e infiammazione al loro interno con produzione di pus che separava la media dall’intima a livello di alterazione parietovasale.

Nel 1800Morgagni osservò che l’ATS è indipendente dall’età!

Nel 1883  Johan Friedrich LOBSTEIN – chirurgo patologo franco-tedesco – conia il termine “Arteriosclerosi”. 

Nel 1904 Felix Jacob MARCHAND  – patologo tedesco – crea invece il termine    “Aterosclerosi”.

Nel 1856  Virchow, Anitchkov e Chalatov (1913) formulano la teoria della “insudazione” e Rokitansky nel 1842 quella della “incrostazione”, ripresa poi da Duguid (1946)]

Recenti teorie sono: la  “Response to Injury”, Ross, Glomset e Harker  (1973 e 1986); la “Response to Retention”, K. J. Williams e I. Tabas (1995), da me ampiamente criticata in cinque articoli in rete in questo blog; la  Acidity Theory of Atherosclerosis, Carlos Monteiro (2006), sulla base della  Myogenic Theory of Myocardial Infarction, Quintiliano H. de Mesquita (1972) .

Da quanto sopra riferito appare chiaro che possiamo raccogliere le teorie dell’aterosclerosi in due gruppi. Nel rimo sono contenute le teorie che considerano come  primum movens la “discrasia” ematica da aumento patologico dei lipidi, ed altri fattori di rischio, come l’omocisteina, causa dell’accumulo lipidico nell’intima, associati a fenomeni infiammatori locali.

Dell’errore fondamentale espresso nelle teorie infettive dell’aterosclerosi – poteva mancare uno dei tanti tipi di HPV, con tutto il vaccino anti HPV ancora disponibile? – riferirò nelle prossime Lezioni. A questo punto sottolineo solo il silenzio degli Autori sul fatto che tutti i comuni mortali sono colpiti da virus e batteri, sia gram-positivi sia gram-negativi, ma non tutti sono arteriosclerotici. Infine, non si capisce perché gli agenti infettivi preferiscono alcuni endoteli, evitando di aggredire altri magari nelle vene: un delirio scientifico!

Nel secondo gruppo troviamo, meno numerose, le teorie secondo cui il momento iniziale dell’ATS è la compromissione – non meglio precisata – dei Vasa Vasorum, ipotesi suggerita per la prima volta dal Herman Boerhaave verso la fine del ‘600. Tuttavia, nessuno di questi Autori, pure nel nostro tempo, ha saputo interpretare la reale natura dell’alterazione dei Vasa Vasorum e del perché solo alcuni sono colpiti mentre la maggior parte dei VV.  è risparmiata.

A parte le mancate risposte ai problemi essenziali analizzati nelle prossime Lezioni, un fatto da segnalare fin d’ora è che le teorie dell’aterosclerosi,  sopra riferite, tutte basate su studi in animali, e più raramente nell’uomo in vivo, iniziano from the second decade e nessuna di esse sa dare risposte al singolo individuo che vuole sapere dal Medico se è a Rischio Reale Congenito di CVD, quanto grave e dov’è situato il suo rischio!

In realtà, ignorando il Reale Rischio Congenito di CVD, basato sulla Costituzione Arteriosclerotica, a sua volta resa possibile dalla citopatia mitocondriale da me scoperta all’inizio del 1980, e denominata ICAEM, ogni tentativo di interpretare in modo soddisfacente l’aterogenesi è destinato al fallimento, come l’esperienza dimostra: leggere in La Voce   i miei cinque articoli di critica alla Teoria di K. Williams e I. Tabas, che non mi hanno ancora risposto: silenzio assenso?

E’ notizia comune che  la terapia di qualsiasi patologia permette di ottenere i migliori risultati se iniziata tempestivamente. La Terapia Microcircolatoria SBQ dell’Aterosclerosi è rivolta allo studio di singoli soggetti colpiti dal Reale Rischio Congenito, dipendente dalla Costituzione Arteriosclerotica, a partire dalla NASCITA  fino ai DIECI anni di vita.

To be continued……

Riflessione sulla Morte “improvvisa ed imprevedibile” di una giovane Madre davanti ai due Figli!

Dal sito webb de  Il Secolo XIX http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/10/16/APNw0liD-malore_davanti_muore.shtml

Con maledetta regolarità, le Agenzie di Informazioni inviano  alle varie redazioni dei quotidiani tristi veline su morti “improvvise ed imprevedibili” di giovani e non soltanto giovani  atleti, inclusi i professionisti, preti ed Alti Prelati, magistrati, medici al lavoro in Rianimazione o in Corsia, presidi di liceo in pensione, eccetera). Ne seguono struggenti articoli, motivo di commozione e lacrime, ma mai di seria, approfondita, onesta, critica riflessione: l’onestà intellettuale non abita qui, in questo “…piccolo mondo, ingannevole e stupefacente”!

Non sappiamo ancora la patologia sciagurata che ha costretto questa giovane madre a lasciare due piccoli figli.  Conosciamo però le più frequenti  cause di morte “improvvisa ed imprevedibile” – illustrate spesso anche in questo blog –  e ormai è noto che il loro Reale Rischio è Congenito, diagnosticato con un fonendoscopio a partire  dalla nascita, ed eliminabile con la Blue Therapy.

Se questa ennesima e tragica  morte “improvvisa ed imprevedibile”, secondo la presente Medicina, gigante dai piedi d’argilla (www.sisbq.org),  spingerà  finalmente  le cosiddette autorità sanitarie ad una doverosa riflessione sulla causa vera di questi decessi, piuttosto che, per esempio, sulla “necessità” di impiantare  ovunque i DEFIBRILLATORI,  la sfortunata donna entrerà nella Storia della Medicina per aver contribuito a porre fine all’attuale Medicina Medievale, Serva dell’Economia, e,  di conseguenza,  aver  salvato migliaia di vite umane da morte “improvvisa ed imprevedibile”!

Ecco il commento di un nonno ottuagenario:

<< Condoglianze ai familiari della povera madre deceduta “improvvisamente ed imprevedibilmente”. Un ennesimo invito ai Redattori de Il Secolo XIX ad una riflessione non “sentimentale”, ma critica, scientifica, razionale e soprattutto MORALE: “Le morti improvvise ed imprevedibili sono ancora tollerabili OGGI, considerando i progressi della Semeiotica fisica, riconosciuti anche dal New Engl. .Journal of Med. ?”. http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp1211516#t=comments . Da Facebook e La Voce di SS.

PS.

Ho tolto i refusi dovuti non solo alla mia età avanzata…

Cardiologia 2050: L’Impensato da Pensare. Aggiornate il NEJM!

Nel  vivace, interessante ed aggiornato sito  www.masterviaggi.it, alla    URL http://www.masterviaggi.it/news/categoria_news/42059-cardiologia_2050_sindrome_dell%C2%92arresto_cardiaco_da_rimodellamento_microcircolatorio_misto_parenchimale_e_coronarico.php  potete leggere un articolo futuristico e al tempo stesso provocatorio, certamente meritevole di attenta riflessione e critica costruttiva, che illustra una nuova sindrome cardiaca scoperta nel 2050, oggi  ovviamente ancora sconosciuta perché la Medicina è Serva dell’Economia:

Cardiologia 2050. Sindrome dell’Arresto

Cardiaco da Rimodellamento

Microcircolatorio misto, Parenchimale e

Coronarico.

Iniziamo col considerare un articolo pubblicato sul  NEJM:  Diabetic Retinopathy, di David A. Antonetti, Ph.D., Ronald Klein, M.D., M.P.H., and Thomas W. Gardner, M.D. N Engl J Med 2012; 366:1227-1239. March 29,2012.

Innanzitutto, la BIBBIA della medicina presenta e discute una sola terapia della retinopatia diabetica, lasciando credere ai suoi acritici lettori che non esista l’altra faccia della medaglia terapeutica, certamente la più efficace in assoluto, la Prevenzione Primaria.

Al prossimo III Convegno di Porretta Terme della SISBQ www.sisbq.org la Relazione dell’Oculista dott. Nicola Lo Conte sarà dedicata alla prevenzione primaria della retinopatia diabetica, ignorata da Editori, Revisori ed Autori del NEJM: Medicina Medievale, serva dell’Economia: Stagnaro Sergio.  Middle Ages of today’s Medicine, Overlooking Quantum-Biophysical-Semeiotic Constitutions and Related Inherited Real Risk. http://sciphu.com  November 4, 2008. http://sciphu.com/2008/11/meadle-ages-of-todays-medicine.html

E’ evidente che non diffondendo – per interesse degli sponsor farmaceutici o per propria ignoranza – l’esistenza dei CINQUE STADI del Diabete Mellito tipo 2 (Sergio Stagnaro.   New Renaissance in Medicina. Prevenzione Primaria del Diabete Mellito tipo 2. Lectio Magistralis, , 16 novembre 2010; http://qbsemeiotics.weebly.com/uploads/5/6/8/7/5687930/newrenaissance_prevenzionet2dm.pdf; english version http://qbsemeiotics.weebly.com/uploads/5/6/8/7/5687930/report_stagnaro.pdf) non resta altro che CURARE, senza possibilità di guarigione i diabetici, trasformandoli in cronici consumatori di farmaci.

Inoltre, che senso ha scrivere nell’articolo citato del NEJM che

“Until recently, the treatment for diabetic retinopathy relied almost exclusively on managing the metabolic dysregulation of diabetes mellitus until the severity of vascular lesions warranted laser surgery. Intensive metabolic control remains a highly effective means of controlling retinopathy and other diabetes-related complications in many patients”

quando anche lo scolaretto di Gregory Bateson sa perfettamente che non esiste al mondo un diabetico BEN controllato e che le cosiddette “complicazioni diabetiche” iniziano decenni prima?

La Medicina di Marte del presente Medio Evo  trasforma i malati  di CAD, Diabete Mellito e Cancro in pazienti cronici – se non muoiono prima – da sottoporre alla redditizia terapia CHIMICA  con farmaci, obliando volutamente la Quantum Therapy,  di natura FISICA, che utilizza le radiazioni elettromagnetiche , emesse dal tessuto malato, dopo averle normalizzate, e/o le frequanze energetiche emesse dai farmaci stessi.

Per quanto riguarda la CAD e le morti “improvvise e impreviste”, che esistono solo per la falsa coscienza di scienziati conservatori con scarsa fantasia creativa, vi invito a leggere l’articolo sopra indicato, cioè Cardiologia 2050,  epoca assai severa nei confronti della presente Era dei Lumi spenti.

PS

Il Ministro della Salute, gli Assessori alla Sanità e le altre Autorità in materia, i Politici, i Giornalisti, i Magistrati Inquirenti, i Cardiologi, i Genitori di atleti e i loro figli possono evitare la lettura dell’articolo: è evidente che a loro non interessa prevenire la morte “improvvisa e imprevedibile”!

 

 

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