Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Articoli con tag ‘Attivazione Microcircolatoria’

L’Ormone Taileverina recita un Ruolo Centrale nella Diagnosi di Reale Rischio Congenito di ATS Cerebrale con e senza Demenza Senile.

Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento;

fare ciò che è impossibile al talento è genio.

HENRI FREDERIC AMIEL

NB! Quanto segue è dedicato al Professore-Docente che in una mail, a me indirizzata, ha scritto che hanno valore scientifico esclusivamente i “lunghi articoli pubblicati su peer-reviews“.

La scoperta dell’ormone Taileverina nel gennaio del 2017 ha aperto una originale via diagnostico-clinica di numerose patologie, oggi epidemie in aumento, a partire dal loro reale rischio congenito, agevolandone la Prevenzione Pre-Primaria e Primaria (1-4).

Di seguito è descritto un semplice metodo semeiotico-biofisico-quantistico, utile ed affidabile nella diagnosi bed-side , a partire dalla nascita, di Reale Rischio Congenito di ATS cerebrale con e senza Demenza Senile, cioè nella diagnosi differenziale.

Nel sano, a partire dalla nascita, la stimolazione intensa (1.000 dyne/cm2) dei trigger points della coda pancreatica simultaneamente stimola l’attivazione microcircolatoria cerebrale tipo I, associata, sia nelle circonvoluzioni pre- e post-rolandica sia nell’area limbica, circonvoluzione pre-frontale, frontale, amigdala, nucleo sopra-ottico, etc.: la diastole del locale cuore periferico , di intensità doppia del normale, sale da 6 sec. a 12 sec.

Al contrario, nel soggetto apparentemente sano ma colpito da Reale Rischio Congenito(RRC) di ATS cerebrale senza Demenza Senile, l’attivazione microcircolatoria cerebrale tipo I, associata nelle circonvoluzioni pre- e post-ralandica è preceduta da un Tempo di Latenza variabile da 1 a 4 sec. e la durata della diastole del locale cuore periferico non raddoppia ed è meno intensa del normale. La compromissione dei valori parametrici riferiti è in relazione alla gravità del RRC di ATS cerebrale.

Interessante, dal punto di vista della diagnosi differenziale con il RRC di ATS cerebrale con Demenza Senile, è la fisiologica reazione microcircolatoria simultanea nei centri neuronali della regione limbica.

Per i Medici, poco esperti in Semeiotica Biofisica Quantistica (5, 6), consiglio di valutare i parametri del Riflesso Cerebro-Gastrico Aspecifico (NN = 8 sec.; Intensità 2 cm.; Durata < 3 sec. – 4 sec.<, se la stimolazione degli specifici trigger points è di moderata-media intensità: 500-700 dyne/cm2.

Bibliografia.

1) Sergio Stagnaro (2017). Diabete ed epatopatia: nuovi approcci in diagnosi clinica secondo la Semeiotica Biofisica Quantistica. Taileverina. Scienza&Conoscenza

http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/diabete-ed-epatopatia-nuovi-approcci-in-diagnosi-clinica

2) Sergio Stagnaro (2017). Scoperta col fonendoscopio la Taileverina, ormone della Coda del Pancreas. https://dabpensiero.wordpress.com/

3)Sergio Stagnaro (2017).  La Taileverina, prodotta nella Coda del Pancreas, svolge un ruolo importante nella diagnosi clinica dei Cinque Stadi diabetici. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2017/02/02/la-taileverina-prodotta-nella-coda-del-pancreas-svolge-un-ruolo-importante-nella-diagnosi-clinica-dei-cinque-stadi-diabetici/

4) Sergio Stagnaro (2017).  La normale flow-motion nella coda del pancreas esclude il cancro ovarico a partire dal suo Reale Rischio Congenito, cioè dalla nascita. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2017/02/07/la-normale-flow-motion-nella-coda-del-pancreas-esclude-il-cancro-ovarico-a-partire-dal-suo-reale-rischio-congenito-cioe-dalla-nascita/

5) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004.   http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm

6) Sergio Stagnaro – Marina Neri Stagnaro. Microangiologia Clinica. A cura di Simone Caramel. e-book, http://www.sisbq.org,

http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/microangiologiaclinicasbq2016.pdf

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Diagnosi Semeiotico-Biofisico-Quantistica di Impending Infarction. Appunti di Cardiologia per Medici Esperti in Microangiologia Clinica.

 

Il paziente colpito da Impending Infarction, con o senza sintomatologia anginosa, presenta i noti segni clinici sbq. di CAD in evoluzione (1-7), tra cui la riduzione del Tempo di Latenza (NN = 8 sec. se la pressione digitale è di media intensità) del Riflesso Cardio-Gastrico Aspecifico a valori che sono caratteristici dell’Acidosi Miocardica grave: Tempo di Latenza (TL.) di 5 sec. – 3 sec.. ed il riflesso è seguito dalla caratteristica Contrazione Gastrica Tonica

E’ presente e grave l’aumento della PCR epatica e delle citochine localizzate nell’area dell’ Impending Infarction.

Nella fase iniziale, con l’aggravarsi progressivo della condizione ischemica miocardica, si osserva che la sola Durata del Riflesso Sterno-Gastrico Aspecifico (NN< 3 sec. – 4 sec.<), si modifica, aumentando sono al valore massimo di 6 sec., che spiega la mancata riduzione del T.L. fisiologico, cioè di 10 sec.

Quando la Durata del riflesso valutato di base supera i 6 sec., il TL. della SISRI si riduce lentamente e progressivamente nella condizione sperimentale di stimolazione miocardica pressoria, senza però raggiungere il TL. di 6 sec. nella seconda valutazione, valore minimo osservato.

I dati microangiologici clinici dell’ Impending Infarction nella sede della ischemia miocardia svolgono un ruolo diagnostico centrale: la progressiva Attivazione Microcircolatoria di tipo II dissociato mostra un progressivo peggioramento per esitare nell’Attivazione Microcircolatoria di tipo III dissociato, ed infine nello scompenso del “cuore periferico”, secondo Allegra (8, 9).

A questo punto insorge l’Infarto del Miocardio.

Bibliografia.

1) Sergio Stagnaro and Simone Caramel. The Inherited Real Risk of Coronary Artery Disease, Nature PG., EJCN, European Journal Clinical Nutrition, Nature PG., http://www.nature.com/ejcn/journal/v67/n6/full/ejcn201337a.html [Medline]
2) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Deterministic Chaos, Preconditioning and Myocardial Oxygenation evaluated clinically with the aid of Biophysical Semeiotics in the Diagnosis of Ischaeemic Heart Disease even silent. Acta Medica Mediterranea 13, 109-116, 1997.
3) Stagnaro S. Role of Coronary Endoarterial Blocking Devices in Myocardial Preconditioning – c007i. Lecture, V Virtual International Congress of Cardiology.2007. http://www.fac.org.ar/qcvc/llave/c007i/stagnaros.php
4) Stagnaro S. CAD Inherited Real Risk, Based on Newborn- Pathological, Type I, Subtype B, Aspecific, Coronary Endoarteriolar Blocking Devices. Diagnostic Role of Myocardial Oxygenation and Biophysical-Semeiotic Preconditioning. IAS, International Atherosclerosis Society, http://www.athero.org, 29 April, 2009, http://www.athero.org/commentaries/comm907.asp
5) Stagnaro S. Caotino’s Sign and Gentile’s Sign in bedside Diagnosing CAD Inherited Real Risk and Acute Myocardial Infarction, even initial or silent. Patho-Physiology and Therapy. Lectio Magistralis. III SISBQ Congress, 9-10 June, 2012, Porretta Terme (Bologna). http://www.sisbq.org. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/presentazione_stagnaro_it.pdf
6) Sergio Stagnaro and Simone Caramel. The Key Role of Vasa Vasorum Inherited Remodeling in QBS Microcirculatory Theory of Atherosclerosis. Frontiers in Epigenomics and Epigenetics. [Pub-Med indexed for MEDLINE] In press.
7) Sergio Stagnaro (2012). I Segni di Caotino* e di Gentile** nella Diagnosi di Reale Rischio Congenito di CAD e di Infarto Miocardico, ancorché iniziale o silente. Fisiopatologia e Terapia. Lectio Magistralis. III Convegno della SISBQ, 9-10 Giugno 2012, Porretta Terme (Bologna). http://www.sisbq.org. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/presentazione_stagnaro_it.pdf

8) Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012). Allegra’s* Syndrome plays a central Role in bedside clinical Diagnostics. http://www.sisbq.org, Journal of Quantum Biophysical Semeiotics, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/allegrassyndrome.pdf

9) Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012) Attivazione Microcircolatoria con Prove da Sforzo nella Diagnosi del Reale Rischio Congenito, aspecifico ed oncologico. http://www.sisbq.org, Journal of Quantum Biophysical Semeiotics. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/amprovedasforzo.pdf

Valutazione Clinica del Glicocalice nella Diagnosi dei Cinque Stadi del Diabete Mellito tipo 2.

La compromissione del glicocalice delle cellule β-pancreatiche e dalle cellule degli organi bersaglio dell’insulina inizia a partire dal secondo dei cinque stadi diabetici e permette al Medico una attendibile e rapida diagnosi clinica del DM tipo 2 (1-9).

Di seguito è descritta prima una raffinata metodica applicabile da chi possiede una sicura conoscenza della Microangiologia Clinica.

Subito dopo, però, è illustrata una valutazione dei glicocalici certamente più semplice, pratica e di facile esecuzione, ma altrettanto valida ed attendibile, che richiede la conoscenza del solo Riflesso Gastrico-Aspecifico (10).

Nel soggetto da esaminare il Medico valuta le fluttuazioni della vasomotility del muscolo striato (per esempio, il m. bicipite), mediante compressione muscolare digitale di lieve intensità tra pollice ed indice. Quando è terminata la sistole del “cuore periferico”, secondo Claudio Allegra (11), il medico procede velocemente al Test di Secrezione del Picco Acuto Insulinemico, mediante intenso pizzicotto cutaneo a livello del VI dermatomero toracico (12).

Nel sano, simultaneamente si osserva intensa e veloce dilatazione del III superiore ureterale, che informa notoriamente sulla dilatazione delle locali piccole arterie ed arteriole, sec. Hammersen, della durata di 11 sec.

Al contrario, a partire dal II stadio del DM tipo 2, nelle stesse condizioni sperimentali, illustrate sopra, la dilatazione arteriolare è meno intensa e lenta (> 2cm.) e mostra una durata di circa 8 sec., in relazione alla gravità della sottostante patologia.

La seguente, pratica valutazione della reattività dei glicocalici al picco insulinemico può essere eseguita dal Medico che conosce il Riflesso Gastrico-Aspecifico (R.G-A):

Valutato di base il Tempo di Latenza del Riflesso muscolo bicipite-gastrico aspecifico (NN = 8 sec.), il Medico procede ad una seconda valutazione dello stesso valore parametrico del R.G-A, dopo un necessario intervallo superiore a 5 sec.

La seconda valutazione del Tempo di Latenza del R.G-A deve essere preceduta dall’esecuzione del Picco Acuto Insulinemico (11), realizzato mediante intenso pizzicotto del VI dermatomero toracico, per una durata precisa di 3 sec.

A questo punto, il Medico calcola nuovamente il Tempo di Latenza del Riflesso muscolo bicipite-gastrico aspecifico, confrontando i due valori osservati: quello di base (NN = 8 sec.) e quello dopo 3 sec. di secrezione intensa di insulina.

Nel sano, il secondo valore del Tempo di Latenza risulta doppio di quello basale (= 16 sec.).

Al contrario, a partire dal II dei cinque stadi diabetici, a causa della compromissione della struttura e funzione del glicocalice e della ridotta sensibilità recettoriale all’insulina, l’aumento del Tempo di Latenza non supera i 12 sec. e l’incremento è in relazione inversa con la gravità del DM.

Bibliografia

1) Sergio Stagnaro and Simone Caramel. Inherited Real Risk of Type 2 Diabetes Mellitus: bedside diagnosis, pathophysiology and primary prevention. Frontiers in Endocrinology.http://www.frontiersin.org/Review/ReviewForum.aspx [Medline] .
2) Caramel S, Stagnaro S. The role of glycocalyx in QBS diagnosis of Di Bella’s Oncological Terrain. JOQBS, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/oncological_glycocalyx2011.pdf
3) Caramel S, Stagnaro S. QBS of Oncological IRR of Myelopathy: the diagnostic role of glycocalyx. JOQBS, 2011.
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/qbs_myelopathy_glycocalyx_english.pdf

3) Caramel S, Stagnaro S. Skeletal Muscle Cell Glycocalix Evaluation during CFS Treatment corroborates Andras Pellionisz’s Recursive Fractal Genome Function Principle . JOQBS, 2011. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cfsglycocalyx.pdf
4) Caramel S. Auscultatory Percussion of the Stomach, according to Sergio Stagnaro. Handbook. QBS press, 2014. Available at: http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cardiogarap_handbook.pdf
5) Stagnaro S. Siniscalchi’s sign. Bedside recognizing, in one second, ‘Diabetic Constitution’, its ‘Inherited Real Risk’ and Type 2 Diabetes Mellitus. JOQBS, 2010. Available at: http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/siniscalchi_sign.pdf
6) Stagnaro, S., and Caramel, S. (2013). The role of modified mediterranean diet and quantum therapy in type 2 diabetes mellitus primary prevention. JPNAS 3, 59–70.
7) Stagnaro S., West PJ., Hu FB., Manson JE., Willett WC. Diet and Risk of Type 2 Diabetes. N Engl J Med. 2002 Jan 24;346(4):297-298. [Medline].
8) Stagnaro-Neri, M., and Stagnaro, S. (1996). Sindrome di Reaven, classica e variante, in evoluzione diabetica. Il ruolo della Carnitina nella prevenzione del diabete mellito. Il Cuore 6, 617, [Medline].
9) Caramel S. Auscultatory Percussion of the Stomach, according to Sergio Stagnaro. Handbook. QBS press, 2014. Available at: http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cardiogarap_handbook.pdf
10)Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012). Allegra’s* Syndrome plays a central Role in bedside clinical Diagnostics. http://www.sisbq.org, Journal of Quantum Biophysical Semeiotics, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/allegrassyndrome.pdf
11)Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Semeiotica Biofisica: valutazione clinica del picco precoce della secrezione insulinica di base e dopo stimolazione tiroidea, surrenalica, con glucagone endogeno e dopo attivazione del sistema renina-angiotesina circolante e tessutale – Acta Med. Medit. 13, 99, 1997.

Il Reale Rischio Congenito di CAD. Lezione N° 5. L’Attivazione Microcircolatoria.

Desidero ancora una volta sottolineare con forza una mia datata affermazione: l medico che conosce e sa correttamente eseguire la percussione ascoltata dello stomaco, è in grado di raccogliere ed utilizzare il 50% delle informazioni dell’intera  Semeiotica Biofisica Quantistica , SBQ (V. Pagina Tecnica N° 1, www.semeioticabiofisica.it).

Esiste una vasta letteratura relativa al riflesso gastrico aspecifico, corroborata da ampia

casistica,  basata sulla precisa valutazione di parametri fondamentali: tempo di latenza, intensità e durata del riflesso.

A questo punto occorre però illustrare  senso e significato di questi dati, che certamente

agevolano, facilitano e semplificano gran parte delle diagnosi consentite dalla SBQ. Tuttavia, se il medico si fermasse soltanto allo studio di questo riflesso, provocato dalla stimolazione di numerosissimi trigger-points, sarebbe certamente una imperdonabile decisione,  perché si auto-limiterebbe  l’apprendimento di  un metodo originale di cui mai comprenderà i  fondamenti, ed alla lunga questa potrebbe diventare una pratica abitudinaria e meccanica che lo allontanerebbe dalla bellezza e ricchezza di dati microangiologici clinici,  su cui è fondata la ‘Single Patient Based Medicine’, SPBM. La Microangiologia Clinica, su cui è fondata la SPBM, è la disciplina fondamentale nella SBQ, perché ne costituisce la base teorico-pratica.essenziale.

Le dinamiche del microcircolo – vasomotility,intestitiomotility, vasomotion –  e le strutture microvasali sono osservabili grazie all’evocazione dei riflessi ureterali (V. Pagina Tecnica N° 5, nel  mio sito citato sopra), che forniscono notevoli informazioni, quantitative e qualitative, straordinariamente utili, coerenti e complementari per una fine ed esaustiva diagnostica clinica.

L’interpretazione dei dati micro-angiologici è tanto affascinante quanto complessa. Infatti, essa fa riferimento alla complessità stessa del caos deterministico, che viene in aiuto, assieme alla fisica quantistica,  a questa moderna semeiotica medica, offrendole  quella valenza transdisciplinare che rende la SBQ una scienza aperta, in continua evoluzione, non delimitabile dal rigido schema di un sistema.

A questo punto, per comprendere nel modo ottimale l’attività motoria del microcircolo e la sua attivazione – di cui all’inizio del secolo scorso si interessò August Krogh che la illustrò  nella Lettura per la consegna del Nobel, 11 dicembre1920,  limitata però al solo sistema capillare – è opportuno esaminare struttura e funzione delle piccole arterie e arteriole, sec. Hammersen, perché rappresentano il “cuore periferico” (felice definizione del Prof. C. Allegra, caro amico di Roma, profondo studioso di Microangiologia e Microcircolazione), sede rispettivamente dei Dispositivi Endoarteriolari di Blocco, DEB, tipo I, sia fisiologici sia neoformati-patologici, questi ultimi da me scoperti,  e II, i soli ubiquitari.

Una prossima Lezione sarà dedicata ai Dispositivi Endoarteriolari di Blocco e specialmente a quelli neoformati-patologici, che recitano il ruolo centrale nel Reale Rischio Congenito di CAD..

Notoriamente, nel microcircolo avviene una importante serie di eventi dinamici, alla base dell’attivazione microcircolatoria,  la cui monotonicità ed aspecificità è la conseguenza della differenziazione delle cellule locali, tra cui le smooth muscle cells, come riferito nella Lezione IV.

Esitono tre tipi di attivazione microcircolatoria:

tipo I o “associata”, per es. quando il relativo parenchima è attivo. Già August Krogh nella sua Lecture sopra ricordata, mise in evidenza la diversa apertura dei capillari muscolari a riposo e durante l’attività fisica, erroneamente attribuita alla dinamica attiva dei capillari, che in realtà è secondaria a quella arteriolare, come da me dimostrato clinicamente ed illustrato anche nella Lezione IV.

tipo II o “intermedia”, parzialmente dissociata, dove la vasomotility è attivata, mentre la vasomotion mostra ancora nella norma la basale attività. Le strutture derivative (AVA) non sono impegnate funzionalmente. E’ il primo stadio della microangiopatia, nel senso che una incrementa vasomotility  permette di conservare – a riposo – la fisiologica vasomotion: il pH  tessutale e l’ossigenazione istangica sono ancora nella norma, a riposo, ma il microcircolo, in quanto attivato di base, mostra una ridotta Riserva Funzionale Microcircolatoria, espressa nella aumentata durata del riflesso (NN > 3 sec. < 4 sec.; Dimensione frattalica = 3,81).

tipo III,   “dissociata”, patologica, per es. nel pancreas endocrino in caso di DM magari iniziale, in cui, nonostante il lavoro eccessivo di arterie e piccole arterie, la flow-motion capillare è ridotta: acidosi istangica. Osserviamo questo tipo nel tumore maligno dove la dissociazione tra vasomotility e vasomotion è intensa.

Per il suo notevole significato e l’importante influenza sulla prevenzione, diagnosi, diagnosi-differenziale e monitoraggio terapeutico, sarà dedicato un ampio spazio a questo argomento, cioè  all’analisi dell’attivazione microcircolatoria, evento essenziale nella Microangiologia Clinica, e ad esso verranno fatti continui ed inevitabili riferimenti nelle lezioni che seguiranno.

Per la prima volta clinicamente, con l’aiuto della Semeiotica Biofisica Quantistica, il medico può valutare, sia di base sia in modo dinamico, l’unità microvascolotessutale di qualsiasi sistema biologico, dal punto di vista morfo-funzionale, secondo un modello di tipo sinergetico. Pertanto, di seguito illustrerò dettagliatamente l’aspetto essenziale dell’originale semeiotica fisica, cioè l’indagine clinica della dinamica microvascolotessutale, lievemente alterata nella sede dell’iniziale  Reale Rischio Congenito di CAD.

Notoriamente i microvasi arteriolari sono dotati di attività motoria, autonoma, autoctona, caotico-deterministica, che è una delle più rilevanti manifestazioni della emodinamica microcircolatoria, caratterizzata da una flow-motion  e da un ematocrito ritmicamente fluttuanti a causa, appunto, del particolare comportamento della vasomotility e quindi della vasomotion.

A partire dagli studi di John (1852), le prime osservazioni sulla vasomozione, termine che usiamo per indicare la  vasomotility e la  secondaria vasomotion, furono condotte sugli animali. Per questo motivo a quelle ricerche non fu data grande attenzione, perché condotte, per esempio, sulle ali del pipistrello, un tessuto considerato inattendibile.

Successive indagini sui mammiferi non evidenziarono una chiara vasomozione a causa dell’anestesia utilizzata.

D’Agrosa, 1970, parlò di movimenti “continui” e “discontinui”, mentre Wedrhielm e Weston, 1973, descrissero movimenti “regolari” (metarteriole) e “irregolari” (piccole arterie ed arteriole).

Quando furono disponibili tecniche quantitative per lo studio dell’emodinamica microvascolare, apparve chiaro che era spesso difficile riconciliare i dati microscopici con la controparte macroscopica, misurata negli organi e tessuti interi.

Questo fatto suggerì che l’approccio microscopico non era completamente rappresentativo delle condizioni “in vivo”, particolarmente per quanto riguardava il tono vascolare e la vasomozione.

Successivamente, sia Curri S.B. che Intaglietta M. descrissero la vasomotion e la vasomotility – come è intesa nella Microangiologia Clinica – con l’aiuto di metodiche al laser doppler e con la videocamera computerizzata, sebbene con differenti interpretazioni.

Sulla importanza della vasomozione, poi, non vi furono più dubbi quando fu dimostrato il mutamento della attività motoria e delle sue conseguenze nelle condizioni patologiche microvascolari

Oggi, la Microangiologia Clinica dimostra chiaramente che lo studio clinico della motilità microvascolare, realizzato mediante un fonendoscopio con l’aiuto della Semeiotica Biofisica Quantistica,  è una bella realtà.   Non  ci  può essere più alcun dubbio sulla presenza della vasomozione microcircolatoria e sulla sua importanza sia in condizioni fisiologiche che patologiche, come ho ampiamente dimostrato.

Dalla dinamica microcircolatoria coronarica dipende la flow-motion, quindi l’apporto di materia-energia-informazione al miocardio, il livello di ATP endocellulare miocardico, il pH tessutale.

Se a riposo, durante stimolazione digitale di media intensità applicata sui relativi trigger-points del precordio, mostra un tempo di latenza di 8 sec., con durata del riflesso inferiore a 4 secondi e durata della sua scomparsa > 3 sec. < 4 sec. (dimensione frattalica normale di 3,8) il cuore è sano, privo di Reale Rischio Congenito di CAD, corroborando il Segno di Caotino, oggetto di prossima Lezione

Al contrario, in presenza di predisposizione alla CAD, il tempo di latenza all’inizio può risultare normale (NN = 8 sec.), ma la durata del Riflesso g.a. sarà di 4 sec. o lievemente maggiore.

Nella evoluzione patologica del Reale Rischio Congenito di CAD, dove è sempre presente il Segno di Caotino significativamente intenso, in un primo tempo si allunga la durata del riflesso cuore-gastrico aspecifico che sale da 4 sec a 5-6 sec. (NN > 3 sec. < 4 sec.), espressione della ridotta Riserva Funzionale Micrcircolatoria. Solo in una fase successiva il tempo di latenza scende lievemente sotto i fisiologici 8 sec.

A questo punto, ricordo brevemente la possibilità della Valutazione dell’Attività del glicocalice nella sede del Reale Rischio Congenito. Il lettore, interessato a questo argomento, può trovare la descrizione dell’originale valutazione nella Bibliografia del mio sito www.semeioticabiofisica.it  e nel Journal of Quantum Biophysical Semeiotica alla URL http://www.sisbq.org/journal-of-quantum-biophysical-semeiotics1.html.

Per concludere, il medico che si accinge a studiare la Semeiotica Biofisica Quantistica deve procedere con umiltà, in quanto la SBQ è una scienza multidisciplinare in continua evoluzione non affatto facile da comprendere senza residuo: nessuno può e potrà mai definirsi suo esperto conoscitore. Tuttavia, è bene ricordare che oggi il medico può raccogliere la metà dei dati forniti dall’applicazione della SBQ conoscendo perfettamente la sola Percussione Ascoltata dello stomaco.

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