Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

La colonna vertebrale della Connettomologia è di natura microangiologica clinica. Infatti mediante il contributo essenziale della Microangiologia Clinica possiamo studiare il funzionamento del Connettoma neuronale, nel cervello, e non-neuronale, in tutti gli altri sistemi biologici, in condizione fisiologica e patologica.

Le seguenti due evidenze sperimentali mostrano la duplice natura della trasmissione della stimolazione intercellulare, oggetto della Connettomologia, che fonisce al Medico attendibili e preziose informazioni sul modo di essere e di funzionare delle cellule nei vari tessuti.

Prima evidenza sperimentale.

Nel sano, la pressione digitale di media intensità (700 dyne/cm2) applicata, per esempio, sopra un singolo punto laterale del segmento 2 del fegato, dopo 5 sec. provoca attivazione microcircolatoria di tipo I, associata, nell’area laterale del segmento sei.

In poche parole, se un gruppo di epatociti lavorano di più, ma non al massimo livello, l’informazione è trasmessa a tutti gli altri epatociti in un tempo di 3-5 sec., in rapporto alla distanza del sito di insorgenza dell’aumentata attività cellulare.

La verosimile interpretazione del meccanismo d’azione di questa affascinante cooperazione degli elementi dello stesso tessuto è correlata con la trasmissione dell’onda di depolarizzazione.

Seconda evidenza sperimentale.

Nel sano, la ripetizione del precedente esperimento, usando però pressione digitale intensa (1.000 dyne/cm2), provoca la simultanea attivazione di tutte le cellule del fegato. Infatti, in seguito alla stimolazione intensa di un circoscritto gruppo di epatociti, e delle relative unità microvascolotessutali, l’aumentata attività epatica globale è simultaneamente provocata nella Realtà Non-Locale, mediante l’entanglement e la biorisonanza.

Come dire che l’aumentata attività parenchimale di media intensità, ma non massima, è trasmessa lentamente perché non è percepita dagli epatociti come una emergenza.

Al contrario, il passagio alla attività massima di un gruppo di epatociti rappresenta un situazioni critica e viene simultaneamente trasmessa, informazione, a tutte le altre cellule del fegato

In entrambe le evidenze sperimentali, la dilatazione del coledoco superiore, poi del cistico e infine della coleciste, per la durata di 10 secondi, seguita dalla colecistcontrazione, corrobora la verità scientifica degli eventi descritti.

Tutto quanto sopra accade nel sano.

E cosa si osserva nella patologia epatica infiammatoria/infettiva, degenerativa e infine neoplastica?

Lo potrete leggere in un Compendio didattico in rete nei prossimi giorni sotto forma di e-book nel sito http://www.sisbq.org

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