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Archivio per ottobre, 2015

Inqualificabile Silenzio delle cosiddette Autorià Sanitarie di fronte alla Facile Diagnosi Clinica di Cancro del Pancreas.

Una ricerca di articoli pubblicati nel 2014 e nel 2015 sul Cancro del Pancreas, condotta su internet, mi ha fornito 4.070.000 lavori di Autori mondiali, attivi nelle migliori Università o di informazioni fornite da più autorevoli Istituti per il Cancro attraverso i loro siti web.

Di seguito una breve, ma illuminante, rassegna sullo stato attuale della conoscenza mondiale a proposito della diagnosi precoce, incidenza e mortalità del Cancro del Pancreas.

Leggiamo:

“Pancreatic cancer is hard to find early. The pancreas is deep inside the body, so early tumors can’t be seen or felt by health care providers during routine physical exams. Patients usually have no symptoms until the cancer has already spread to other organs” (http://www.cancer.org/cancer/pancreaticcancer/detailedguide/pancreatic-cancer-detection).

“Pancreatic cancer is generally characterized by a poor prognosis” (http://www.nature.com/subjects/pancreatic-cancer).

It is estimated that in 2015, 48,960 Americans will be diagnosed with pancreatic cancer, and 40,560 will die from the disease. Seventy-two percent of patients will die within the first year of diagnosis (https://www.pancan.org/wp-content/uploads/2015/06/2015-GAA-PC-Facts.pdf).

Early detection is the best opportunity to decrease cancer mortality rates. As such, a new study has made a head-to-head comparison of endoscopic ultrasonography and MRI for the detection of pancreatic lesions in high-risk asymptomatic individuals. Using multiple techniques for detection and screening could be the best approach (http://www.nature.com/nrgastro/journal/v12/n8/full/nrgastro.2015.112.html).

A small but clinically important proportion of pancreatic cancer is associated with mutations in known predisposition genes. The heterogeneity of mutations identified in this study shows the value of using a multiple-gene panel in pancreatic cancer (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25479140).

In 2015, it is estimated that the risk of an individual being diagnosed with pancreatic cancer by their 85th birthday will be 1 in 65 (1 in 59 males and 1 in 72 females).  In 2015, for age groups from 25–29 to 85+, the incidence of pancreatic cancer is expected to generally increase with age (http://canceraustralia.gov.au/affected-cancer/cancer-types/pancreatic-cancer/pancreatic-cancer-statistics).

Ed ora una riflessione desolante.

Il cancro del pancreas è definito, per generale ammissione degli Autori, “The silent killer”. In poche parole, la diagnosi – non più precoce ovviamente – è difficile in presenza dei sintomi, aspecifici e fuorvianti, ed impossibile nei decenni che passano dal suo Reale Rischio Congenito all’insorgenza della fenomenologia clinica. In questo periodo nessun Medico, Oncologo o Pancreas-Chirurgo celeberrimo,  è in grado di fare la diagnosi corretta nonostante il Laboratorio di Analisi sofisticato e il Dipartimento delle Immagini aggiornatissimo.  Inevitabile consegienza: la prognosi del cancro del pancreas è infausta.

Allora perché, nonostante le mie mail inviate loro direttamente, il Ministro della Salute, il Presidente dell’ISS, i direttori dei più famosi Istituti per lo Studio del Cancro, gli Oncologi, i “professori” non mi hanno fatto conoscere il loro critico giudizio (l’unica eccezione conferma  quanto scrivo!) su quanto ho scritto a luglio corrente anno  a proposito della facile diagnosi del cancro del pancreas a partire dal suo Reale Rischio Congenito, riconosciuto con un fonendoscopio ed eliminato con non costosa Terapia Quantistica? Sergio Stagnaro (2015). Early bedside Diagnosis of Pancreas Cancer, starting from its Oncological Terrain-Dependent, Inherited Real Risk.  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/norimbergasign_pancreascancer.pdf

A Bologna, il 17 Ottobre pv., http://www.eurodream.net/eventi/iii-corso-di-alta-formazione-ecm-50-crediti-_305.html , alla fine della mia Lectio Magistralis su questo argomento, che non interessa i responsabili della Salute dei Contribuenti italiani, sarò a completa disposizioni delle sopra nominate autorità competenti per la Salute pubblica, che potrebbero presentarsi volontari per una pratica dimostrazione.

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