Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Dopo la pubblicazione su La Voce di SS. dell’articolo Il Segno di Stagnaro Variante. I Nodi Elettro-Magnetici finora sconosciuti nella Superficie cutanea del Corpo umano.

https://sergiostagnaro.wordpress.com/2015/08/11/il-segno-di-stagnaro-variante-i-nodi-elettro-magnetici-finora-sconosciuti-nella-superficie-cutanea-del-corpo-umano/ le mie ricerche cliniche, SBQ sono continuate portando alla scoperta dei Nodi E-M cutanei del Cuore, parte anteriore e mediale del polso, del gomito e dell’articolazione gleno-omerale bilateralmente, e dell’Apparato Respiratorio, parte esterna della fossa sopraspinosa della scapola.

L’esistenza di nodi di energia era nota alla antica Medicina Cinese e più recentemente se ne sono occupati vari Autori, tra i quali ricordo l’italiano R. Canestrari nella prima metà del secolo scorso.

La Semeiotica Biofisica Quantistica ha valorizzato questi nodi elettro-magnetici cutanei dal punto di vista diagnostico e – fatto importante – ne ha chiarito l’ontogenesi, come di seguito illustrato.

In realtà, i nodi E-M cutanei, come gli analoghi Nodi E-M terrestri di Haltmann e Curri, sono di natura energetica. Tuttavia, solo ora comprendiamo che l’energia che li genera nasce dalla attività respiratoria mitocondriale dei tessuti correlati, come dimostra la seguente evidenza sperimentale.

Se l’intensità dei Nodi E-M cutanei del cuore dipende dalla energia libera del cardio-miocita (Ipotesi 0),  allora possiamo valutarla con la SBQ mediante il Tempo di Latenza (TL) del Riflesso Cardio-Gastrico Aspecifico: nel sano a riposo, il TL = 8 sec.

In raltà, se nel sano progressivamente viene ridotta l’energia libera cardiaca, per esempio, mediante il Test dell’Apnea, parallelamente diminuisce la forza del relativo nodo E-M cutaneo, valutata mediante l’intensità della dilatazione del “cuore periferico”, sec. Claudio Allegra, nelle varie parti del cuore simultaneamente alla pressione digitale intensa, esercitata sul nodo stesso.

La seguente evidenza clinica illustra nel migliore dei modi quanto sopra affermato.

Nel sano, nella condizione sperimentale sopra descritta, simultaneamente alla stimolazione intensa di un nodo E-M. cardiaco, la diastole delle piccole arterie e arteriole, secondo Hammersen, per esempio nella parete anteriore ventricolare destra, è intensamente attivata (< 2 cm.), secondo il tipo I, associato, mostrando una durata di 12 sec. o più (NN = 6 sec.)

Al contrario, nel paziente colpito da IMA nella parete posteriore del VS, l’attivazione mostra un Tempo di Latenza di 2-3 sec. l’intensità non supera i 2 cm. e la durata della diastole del “cuore periferico”, sec. Claudio Allegra non sale oltre i 10 sec.

 

To be continued.

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