Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

“Vivi come se dovessi morire domani.     Impara come se dovessi vivere per sempre.” MAHATMA GANDHI

III Se soltanto il 15% dei diabetici soffre di lesioni degenerative al piede, allora significa che dalla nascita i diabetici possono essere divisi in due gruppi, in modo analogo a quanto avviene per tutti gli altri reali rischi congeniti semeiotico-biofisico-quantistici:

  1. A) coloro che sono privi del Reale Rischio Congenito di Piede nel Diabetico;
  2. B) coloro che sono predisposti a questa grave patologia, oggi non guaribile.

Gli Autori sono d’accordo che il 50% di casi di lesioni degenerative del piede colpisce diabetici, mentre il rimanente 50% è secondario ad alterazioni neuro-vascolari aterosclerotiche. Questi Autori, purtroppo, verosimilmente ignorano i Cinque Stadi del DMT2, secondo la Semeiotica Biofisica Quantistica, con la conseguenza che il numero di diabetici da loro riferito non corrisponde alla verità. Inoltre, il Reale Rischio Congenito di Piede nel Diabetico deve essere ricercato anche in assenza della Costituzione Diabetica! Il problema più rilevante legato ad una ulcera del piede nei diabetici è il rischio di una amputazione maggiore, ossia effettuata sopra la caviglia; pur rappresentando la popolazione diabetica all’incirca il 3% della popolazione generale, più del 50% di tutte le amputazioni maggiori riguardano proprio i diabetici. Ma il fatto che più deve far riflettere è il seguente: su 100 diabetici amputati circa 84 hanno avuto come causa dell’amputazione un’ulcera del piede aggravatasi nel tempo. E’ evidente quindi che se si vuole ridurre il numero delle amputazioni è necessario migliorare la capacità di curare efficacemente e precocemente l’ulcera; per raggiungere questo obbiettivo è necessario disporre di protocolli diagnostici e terapeutici efficaci e di tutte le professionalità necessarie. Ridurre il numero di amputazioni è un obiettivo fondamentale per la cura del paziente diabetico; ma quali sono concretamente le possibilità di raggiungerlo? (da Il Piede Diabetico http://www.ilpiedediabetico.it/introduzione/). Esiste un generale accordo tra gli Autori sul fatto che accanto alla vasculopatia la neuropatia diabetica è la causa eziopatogenetica dell’ulcera nel “piede diabetico” (1-3). Tuttavia, la valutazione semeiotico-biofisico-quantistica nei primi decenni di vita, condotta con la Diagnostica Psicocinetica (4), mi permette di affermare che, a partire dalla nascita si osserva il Reale Rischio Congenito Aterosclerotico a carico sia dei Vasa Vasorum sia dei Vasa Nervorum: la Microangiopatia Diabetica NON esiste; esiste la Microangiopatia nel diabetico! V. La Voce di SS., https://sergiostagnaro.wordpress.com/2015/06/09/il-piede-nel-diabetico-dipende-dal-suo-reale-rischio-congenito/ Prima di proseguire è necessario sapere che dal I Stadio del DMT2, cioè nel primo decennio di vita, l’endotelio mostra lievi ma significative alterazioni funzionali, disendotelizzazione funzionale, che raramente ho riscontrato in altre patologie. Per esempio, il Riflesso Muscolo-Scheletrico-Gastrico Aspecifico mostra un Tempo di Latenza normale (NN = 8 sec.), ma una Durata patologica di 4 sec. (NN < 3 sec. – 4 <), espressione di lieve acidosi istangica da aumentata permeabilità capillare, segno di disendotelizzazione funzionale, (l’interstizio è lievemente aumentato d volume, come dimostra l’immediata comparsa di un piccolo riflesso gastrico aspecifico, assente fisiologicamente, nel corso della valutazione). A riposo, si osserva che l’aumentata permeabilità capillare è associata alla modesta attivazione microcircolatoria di tipo II, dissociato, che spiega il lieve aggravamento del danno endoteliali nei nutritional capillaries conseguenza dell’aumento pressorio locale a seguito dell’apertura aumentata delle Anastomosi Arteriolo-Venulari: una parte del sangue fluisce lungo le Anastomosi Arteriolo-Venulari. Da questo fatto è chiarito pertanto il meccanismo patogenetico alla base della Diagnosi Clinica di DMT2 mediante il Riflesso Muscolo Scheletrico-Gastrico Aspecifico, https://sergiostagnaro.wordpress.com/2015/06/03/diagnosi-di-osteoporosi-e-di-diabete-mellito-tipo-2-in-15-secondi-dalla-nascita-test-del-muscolo-scheletrico/. Di seguito, è descritto un semplice ma affidabile metodo semeiotico-biofisico-quantistico da applicare nella pratica quotidiana e nei primi decenni di vita per individuare il Reale Rischio Congenito di Piede nel Diabetico. Per poterlo ricercare, il Medico deve conoscere il Riflesso Gastrico Aspecifico, descritto in modo esemplare dal punto di vista didattico da Simone Caramel nell’e-book in rete alla URL http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/cardiogarap_manuale_it.pdf L’iter diagnostico inizia con la ricerca della Costituzione Diabetica e del suo Reale Rischio Congenito (5-11). A tale scopo è sufficiente ricercare il Segno di Siniscalchi (12). Come scritto sopra, il Medico deve riconoscere il rischio congenito anche nei non colpiti da costituzione diabetica. Infatti, solo il 50% dei casi di lesioni ulcerose del piede sono di natura diabetica! Subito dopo, il Medico raccoglie preziose informazioni sul modo di essere anatomo-funzionale delle arterie femorali, all’inguine, delle arterie tibiali posteriori e delle pedidie, usando una pressione digitale moderata (= circa 400 dine/cm2). Questi dati sono espressi come variazioni dei valori parametrici del riflesso arteria-gastrico aspecifico. Nel sano, il Tempo di Latenza del Riflesso Arteria-Gastrico aspecifico è di 8 sec., a rapida attuazione (1 sec.); la Durata del riflesso è < 3 sec. – 4 sec.<, espressione di una parete arteriosa senza Reale Rischio Congenito di CVD perché fornita di normali Vasa Vasorum. A tale scopo, utile e raffinata, anche se non indispensabile, è la valutazione diretta dei vasa vasorum, che richiede una sicura conoscenza della Semeiotica Biofisica Quantistica (13-17). La valutazione del SN periferico – nervo tibiale posteriore, nervo femorale, etc. – è eseguita mediante i Potenziali Neuronali Evocati Somato-Sensoriali (18-22). Prima si applica la pressione manuale di moderata-media intensità sopra la parte superiore e posteriore della gamba, subito sotto il ginocchio. Quindi, mediante pressione digitale, è eseguita la stimolazione del polpastrello digitale dell’alluce e/o di qualsiasi altro punto del piede. Per esempio, efficace si è rivelata la pressione medio-moderata sopra la parte distale metatarsale del piede, tenendo il pollice a contatto del dorso mentre le altre dita premono contro la piante del piede. Nel sano, dopo un Tempo di Latenza di 3 sec. appare il Riflesso Gastrico Aspecifico a rapida attuazione (1 sec.), ad indicare una fisiologica trasmissione neuronale, sempre associata ad attivazione microcircolatoria, d tipo I, associato, secondo la Teoria dell’Angiobiopatia (22). Al contrario, nel soggetto con alterazioni dei nervi sensoriali, per esempio, da Reale Rischio Congenito di Piede nel Diabetico, il Tempo di Latenza sale a 5 sec. o più, in relazione diretta con la gravità del sottostante patologia. Interessante, semplice ed utile manovra per riconoscere rapidamente la predisposizione al Reale Rischio Congenito di Piede nel Diabetico, consigliabile al Medico di MG. nella sua quotidiana attività: con l’esaminando in posizione supina, psico-fisicamente rilassato, ad occhi aperti per ridurre al minimo la secrezione melatoninica, si esegue una pressione digitale di media intensità (= circa 500 dine/cm2, in pratica la pressione necessaria per fermare una emorragia cutanea), dopo aver posto il pollice sopra e le altre dita della mano sotto la parte distale metatarsale del piede. Nel sano, dopo un Tempo di Latenza di 8 sec. appare il Riflesso Gastrico aspecifico a rapida attuazione (1 sec.), la cui Durata è < 3 sec. – 4 sec.< Al contrario, in caso di predisposizione al Piede nel Diabete, il Tempo di Latenza può ancora risultare normale nel primo decennio di vita (NN = 8 sec.) per poi scendere a 7 sec. o meno (in relazione alla gravità ed alla evoluzione del reale rischio congenito!), ma la durata è sempre patologicamente prolungata: 4 sec. – 7 sec., espressione dell’alterata Riserva Funzionale Microcircolatoria locale, conseguenza della presenza del sopra riferito Reale Rischio Congenito con rimodellamento microvascolare. Infine, una seconda valutazione con pressione digitale intensa (= circa 1000 dine/cm2 ) mostra il fisiologico raddoppiamento del Tempo di latenza del riflesso Gastrico Aspecifico, espressione del normale precondizionamento (22-25).

La Terapia Quantistica che elimina i Reali Rischi Congeniti è cosultabile alla URL http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/tq.pdf

Bibliografia. 1) Rathur HM, Boulton AJ. The neuropathic diabetic foot. Nat Clin Pract Endocrinol Metab. 2007;3:14-25.   2) McNeely MJ, Boyko EJ, Ahroni JH, Stensel VL, Reiber GE, Smith DG, Pecoraro RE: The independent contributions of diabetic neuropathy and vasculopaty in foot ulceration: how great are the risks?Diabets Care 18:216-219,1995.   3) Prompers L, Huijberts M, Apelqvist J, Jude E, Piaggesi A, Bakker K, Edmonds M, Holstein P, Jirkovska A, Mauricio D, Ragnarson Tennvall G, Reike H, Spraul M, Uccioli L, Urbancic V, Van Acker K, van Baal J, van Merode F, Schaper N. High prevalence of ischaemia, infection and serious comorbidity in patients with diabetic foot disease in Europe. Baseline results from the Eurodiale study. Diabetologia.2007;50:18-25.   4) Sergio Stagnaro.  Semeiotica Biofisica Quantistica. Diagnostica Psicocinetica. E-book in rete nel sito  www.sisbq.org; http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/dp_libro.pdf   5) Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/libro_costituzionisemeiotiche.htm 6) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Sindrome di Reaven, classica e variante, in evoluzione diabetica. Il ruolo della Carnitina nella prevenzione del diabete mellito. Il Cuore. 6, 617, 1993 [Medline] 7) Stagnaro S., Stagnaro-Neri M. Valutazione percusso-ascoltatoria del Diabete Mellito. Aspetti teorici e pratici. Epat. 32, 131, 1986. 8) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Il diagramma linfatico dell’arto superiore nella diagnosi clinica percusso-ascoltatoria del diabete mellito. III Congr. Intern. Di Flebolinfologia. Ferrara-San Marino, 18-21 Settembre. Atti 21-11, 1991. 9) Sergio Stagnaro and Simone Caramel.    Inherited Real Risk of Type 2 Diabetes Mellitus: bedside diagnosis, pathophysiology and primary prevention. Frontiers in Endocrinology. Front Endocrinol (Lausanne). 2013; 4: 17. Published online Feb 26, 2013. doi:  10.3389/fendo.2013.00017. http://www.frontiersin.org/Review/ReviewForum.aspx;  http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3581808/ [Medline] 9) Simone Caramel, Marco Marchionni and Sergio Stagnaro (2014). The Glycocalyx Bedside Evaluation Plays A Central Role in Diagnosing Type 2 Diabetes Mellitus and in its Primary Prevention. Treatment Strategies – Diagnosing Diabetes, Cambridge Research Centre, Volume 6 Issue 1, Pg 41-43. http://viewer.zmags.com/publication/0aafcae9#/0aafcae9/1 10) Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Type 2 Diabetes Mellitus Primary Prevention. 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