Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Mi capita spesso di constatare che  ammirevoli Colleghi,  dotati di mente aperta, preparatissimi e non turbati affatto dalla nuova  realtà che si aggiunge alla vecchia nell’orizzonte ontico, fraintendano, in buona fede, il senso ed il significato del Reale Rischio Congenito Semeiotico-Biofisico-Quantistico, per esempio, di cancro al seno

Per riuscire a spiegarmi in modo ottimale, senza zone di ombra,  non essendoci  riuscito  completamente con molti articoli e libri  sull’argomento, di seguito userò un linguaggio elementare, divulgativo,  univoco, ma non per questo epidermico.

Il tumore maligno non colpisce tutti gli individui che condividono lo stesso tenore di vita, le identiche condizioni esistenziali, respirano la stessa aria, bevono la stessa acqua, seguono una dieta, etimologicamente intesa, uguale, sono esposti agli stessi fattori ambientali di rischio oncologico.

Pertanto, esiste un quid, di natura squisitamente genetica, da collocare come inizio, il ” PRIMA”, rappresentato da una linea di demarcazione che divide la popolazione in due parti:  

A) chi può ammalare di cancro, vivendo la sua vita in certe condizioni ambientali sfavorevoli;

B) chi non morirà mai di cancro, salvo i rarissimi  casi in cui il suo organismo diventi gravemente anemico, cachettico, debilitato, come facilmente si comprende. Ritornerò più avanti su queste eccezioni.

Il “PRIMA”  del Reale Rischio Congenito di cancro è il Terreno Oncologico, o Costituzione Tumorale, alterazione geneticamente diretta del PNEI (Sistema Psico-Neuro-Endocrino -Immunitario) che si esprime come generica compromissione delle difese dell’organismo, il quale  non  sa affrontare e risolvere fisiologicamente un problema cellulare, interessante tutti gli individui, nessuno escluso, con una frequenza elevatissima: la cellula da sociale è trasformata in a-sociale, ribelle, potenzialmente aggressiva, a causa di una serie di fattori presenti al di fuori e all’interno del corpo umano, spesso inter-reagenti tra loro. O la cellula è fatta rinsavire e ritorna nella norma, oppure è distrutta, eliminata, consegnata alla morte.

Questo è lo sfondo, brevemente descritto, dal quale emerge il Reale Rischio Congenito (RRC), Dipendente dal Terreno Oncologico, per esempio, del cancro al seno.

Per comprendere il “DOPO” del RRC sopra riferito, dobbiamo conoscere senso e significato del RRC di cancro.

 Infatti, il RRC di cancro rappresenta la locale, circoscritta area di predisposizione all’insorgenza del tumore maligno – i fattori ambientali di rischio colpiscono l’intero corpo di  tutti gli individui, ma il cancro può insorgere soltanto in alcuni  individui tra i positivi al Terreno Oncologico  (33% della popolazione della Riviera Ligure di Levante, dove vivo ovviamente, è colpita dal TO., di variabile gravità) e, fatto del tutto trascurato dagli Autori, non – nel nostro esempio – in ogni quadrante delle due mammelle, bensì nella precisa sede del Reale Rischio Congenito, riconosciuto dalla nascita con un fonendoscopio.

 Se cellule parenchimali  sono  geneticamente modificate  – nel caso del cancro al seno, se sono presenti geni come il BRCA-1, BRCA-2, ecc., ed  altri oggi ignorati,  e se i segnali intra-cellulari non si svolgono regolarmente per un basso livello di Energia Libera (ATP fornito da mitocondri alterati per la presenza di ICAEM) –   non hanno bisogno della fisiologica quantità di materia-informazione-energia, volgarmente  parlando… di  sangue, per svolgere le loro funzioni, che in queste cellule non sono normali.

Ne consegue il Rimodellamento Microcircolatorio, che caratterizza  appunto tutti i RRC di malattie  ma che, in caso di RRC di cancro,  è tipico, unico, caratteristico, facilmente riconoscibile a partire dalla nascita usando un fonendoscopio .   Soltanto nel RRC di Cancro esistono infatti  i Dispositivi Endoarteriolari di Blocco neoformati-patologici, tipi I, sottotipo a) oncologici, nelle piccole arterie, secondo Hammersen.

Conseguenza del  rimodellamento microcircolatorio ( in verità il rimodellamento interessa tutta l’unità micro-vascolo-tessutale!)  le cellule colpite da mutazioni genetiche tumorali sono fornite da minore quantità di materia-informazione-energia, causa della possibilità di insorgenza del cancro per mancato controllo immunitario, ma non solo immunitario. Questo spiega le eccezioni all’esistenza del TO., a cui sopra facevo riferimento (circa 1% dei casi nella mia esperienza).

Spero che risulti ora chiarito il senso e il significato del Reale Rischio Congenito di Cancro, Dipendente dal Terreno Oncologico, la cui natura, certamente genetica , non ha nulla a che fare con i soli tumori ereditari. Le basi del RRC sono prevalentemente microcircolatorie,  biologiche,  immunitarie.

“Krogh aveva ragione”.

Infatti, il fisiologo A. Krogh, premio Nobel per la Medicina nel 1920, aveva previsto l’importanza dello studio dei microvasi  nella diagnostica e nella ricerca clinica. Oggi finalmente la Microangiologia Clinica mostra la sua originale, essenziale, favorevole ripercussione nell’indagine di tutti i  tessuti e sistemi biologici, oltre ovviamente quello macro- e micro-circolatorio, in condizioni fisiologiche e patologiche” (1).

 (1) Sergio Stagnaro.  Angiobiopatia: Krogh Aveva Ragionehttp://www.fcenews.it, 21 gennaio, 2010. http://www.fceonline.it/images/docs/krogh.pdf e alla URL http://www.mednat.org/krogh.pdf).

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