Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Sono da sempre un “Suonatore di Sogni”, come il Paganini del Romanziere, Drammaturgo e Autore di Opere Teatrali, conosciute più all’Estero che in Italia,  Collaboratore della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Genova,  il monegliese Mario Dentone (“Ho sentito suonare un Angelo”).

 

Dopo i due precedenti articoli sulla Manovra di Titti, pubblicati in La Voce di SS. https://sergiostagnaro.wordpress.com/2014/01/12/la-manovra-di-titti-nella-diagnosi-clinica-di-costituzione-sbq-ipertensiva/ ;  https://sergiostagnaro.wordpress.com/2014/01/15/la-manovra-di-titti-valutazione-della-struttura-e-funzione-arteriosa/ ),  di seguito è illustrato un importante meccanismo d’azione, certamente non unico, che dimostra come la Medicina Clinica , lungi dall’essere morta è più vitale  che mai!

 

In realtà,  un essenziale  meccanismo d’azione della Manovra di Titti è l’incremento significativo della secrezione di Adiponectina che si osserva simultaneamente e dopo la manovra.  Nell’articolo“Stagnaro S. Valutazione Clinica Semeiotico-Biofisica dell’Adiponectina nella Sindrome   Pre-Metabolica e Metabolica , Classica e Variante”, http://www.semeioticabiofisica.it/semeioticabiofisica/Documenti/Ita/Adiponectin%20lavoro.doc , che consiglio di leggere per comprendere perfettamente quanto segue, ho scritto:

 

“E’ stato dimostrato che l’adiponectina svolge molti effetti anti-infiammatori ed anti-aterogeni (3):

 

1)                            soppressione della espressione di molecole di adesione dei segnali endoteliali del NF-kB mediante attivazione della cAMP protein-chinasi A,

2)                            soppressione della formazione delle cellule schiumose attraverso l’inibizione dei recettori scavenger dei macrofagi di classe A  (SR-A),

3)                            inibizione della proliferazione delle cellule della linea dei mielomonociti e della funzione dei macrofagi maturi, come la fagocitosi e la produzione del TNF,

4)                            soppressione della proliferazione e della migrazione delle cellule muscolari lisce provocata dal fattore di derivazione piastrinico (PDGF)-BB attraverso il legame diretto con PDGF-BB,

5)                            inibizione della fosforilazione della chinasi correlata al segnale extra-cellulare p42/44 nelle cellule muscolari lisce stimolate dal PDGF-BB,

6)                            soppressione della espressione del fattore di crescita epidermico legante eparina, (EGF)-like growth factor (HB-EGF), nelle cellule endoteliali attivate dal TNF e la proliferazione e migrazione delle smooth muscle cells stimolate dal fattore di crescita fibroblastico basico (bFGF), PDGF, EGF, and HB-EGF. Particolarmente interessante al nostro scopo , cioè alla valutazione “clinica” semeiotico-biofisica dell’adiponectina, è la

7)                            stimolazione della sintesi dell’ossido nitrico (NO radicalico) nell’endotelio attraverso la via del fosfatidil-3-inositolo-chinasi (PI3K) 

 

Da quanto sopra si comprende il notevole valore diagnostico,  clinico SBQ, della Manovra di Titti.

 

Come si legge nell’articolo riferito, la secrezione di adiponectina – che  appare significativamente aumentata “simultaneamente” all’inizio della manovra,  nel tessuto adiposo delle cosce, dell’addome, delle mammelle, etc., è rivelata clinicamente dall’incremento dell’interstizio locale, che è virtuale nel periodo dell’assorbimento, o absorptive state.

 

Nel sano, l’aumentata secrezione di adiponectina provoca “simultaneamente” incremento della dilatazione arteriosa, Compliance arteriosa, (= l’intensità del Riflesso Arteria-Coledocico, -Gastrico aspecifico ed –Ureterale in toto raddoppia di intensità) e Attivazione Microcircolatoria di tipo I, associato, per esempio,  negli arti, con conseguente aumento del livello di energia endo-cellulare: il Tempo di Latenza del riflesso polpastrello-gastrico aspecifico raddoppia: da 10 sec. sale a 20 sec. se lo stimolo è intenso.

 

Infatti, un metodo interessante per valutare il livello plasmatico della adiponectina è rapresentato dallo studio della compliance arteriosa basale (per esempio, l’intensità del riflesso Arteria-gastrico aspecifico, -Coledocico e -Ureterale “in toto”), e quindi subito dopo la manovra sopra descritta: nel sano, la dilatazione arteriosa eNO-dipendente è statisticamente aumentata, raddoppiando, nella seconda indagine, a seguito appunto della produzione di eNO radicalico indotta dalla adiponectina.

 

Al contrario, nella deficienza di adiponectina, come nel DM tipo 2 in tutti i Cinque Stadi,  la compliance arteriosa è cliaramente compromessa in confronto con il valore parametrico basale, già compromesso patologicamente. (Articolo citato).

 

Il Lettore comprende il valore scientifico di  questo metodo, clinico, originale ed affidabile nello studio della adiponectina plasmatica, compromessa anche nei soggetti in sovrappeso e con vita sedentaria, la cui conseguenza è il drammatico incremento attuale nella prevalenza della sindrome pre-metabolica e metabolica. E’, infatti, chiaro che la patologia cardiovascolare e la mortalità generale aumentano nei pazienti con sindrome metabolica, strettamente associata con l’obesità e il diabete mellito tipo 2. Vari studi in vitro, in vivo e nell’uomo hanno dimostrato che l’adiponectina possiede proprietà anti-diabetiche, anti-infiammatorie ed anti-aterogene.

 

Ai fini della completa comprensione dei complessi meccanismi d’azione della Manovra di Titti, appare interessante il fatto che l’adiponectina notoriamente aumenta la permeabilità capillare, e quindi la quantità di linfa prodotta (= presente nel Picco di Secrezione Acuta di Adiponectina il Segno di Bilancini; Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Il Segno di Bilancini-Lucchi nella diagnosi clinica del diabete mellito. The Pract. Ed. It. 176, 30, 1993).

Tuttavia, nella Manovra di Titti  il Segno di Bilancini-Lucchi non è presente a seguito della contemporanea azione diuretica renale, non spiegata affatto con l’incremento del livello ematico di adiponectina.

 

Ne consegue che il meccanismo d’azione della Manovra di Titti,  descritto sopra, sebbene di importanza centrale, non è certamente l’unico.

 

In un prossimo articolo, descriverò gli effetti positivi della manovra sulla secrezione insulinica e sulla responsività dei recettori insulinici, ampliando così i confini della Diagnostica clinica  in Diabetologia.

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