Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Nel sito della Fondazione Umberto Veronesi, https://www.fondazioneveronesi.it/, è pubblicato l’articolo: Oncologia. Il test della prostata sotto giudizio popolare. “Secondo una giuria di persone competenti, ma non medici, il test del PSA non contribuisce a una diagnosi precoce e quindi il Servizio Sanitario Nazionale non dovrebbe rimborsare la spesa dell’esame. Ma le possibilità di renderlo efficace ci sono “.

 

Il sottotitolo merita una riflessione critica, che non ho fatto nel commento inviato alla Fondazione U. Veronesi  per i motivi ben noti:

 

Il mio commento lo potrete leggere tra poco, affidato a LA VOCE di SS, http://www.sergiostagnaro.wordpress.com perchè il Prof. Imberto Veronesi non pubblica i miei commenti e, peggio ancora, non sente il dovere di dare risposta alle mie mail e nemmeno a domande che gi rivolgo da anni via internet: Vedere, per esempio: https://sergiostagnaro.wordpress.com/2012/05/14/lettera-aperta-al-prof-umberto-veronesi-dieci-domande-secondo-lei-prof-umberto-veronesi-esiste/”.

 

Se  la “giuria” che afferma “il test del PSA non contribuisce a una diagnosi precoce e quindi il Servizio Sanitario Nazionale non dovrebbe rimborsare la spesa dell’esame”, è fatta da “persone competenti, ma non medici”, deve essere considerato, a mio parere,  un dato positivo. Infatti,  medici e  oncologi finora non sono riusciti a fermare l’epidemia cancro, in continuo aumento!

 

Pertanto scrivere come Incipit “A chi spetta validare, stabilire una diagnosi o una cura per i malati?”, suona assai inquietante e poco critico. Com’è possibile che gli Oncologi non riconoscano la loro sconfitta, davanti alla evidenza dei fatti?

 

Procediamo con  nervi saldi:

“Per scovarlo (il cancro della prostata. NdR!) , gli esperti diagnostici da tempo hanno utilizzato il test del PSA, un antigene prostatico presente nel sangue che può modificare i suoi valori in presenza di tumore, ma anche per altre condizioni cliniche. Per questo gli organismi ministeriali non hanno mai proposto uno screening, cioè una indagine sistematica e pagata dal Servizio Sanitario nazionale, come si fa per il cancro della mammella, dell’utero e del colon, ma hanno lasciato liberi medici e cittadini di proporlo e di utilizzarlo”.

 

Notoriamente, secondo l’Oncologia ufficiale per combattere il cancro, incluso quello prostatico, si deve ricorrere allo screening,  prevenzione secondaria, eseguita su un numero limitato di individui, arruolati in modo irrazionale (V. avanti), quando il cancro ormai è in atto. L’Oncologia ufficiale, ignorando le Costituzioni Semeiotico-Biofisico-Quantistiche crede che tutti gli individui possono ammalare di cancro!

 

Dopo 12 anni,  il  Prof. Umberto Veronesi continua  a non esprimere giudizi sul Reale Rischio Congenito di Cancro, Dipendente dal Terreno Oncologico, e meno che mai sulla Terapia Quantistica:

 

Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013).The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG., Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  ISSUE: 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011http://www.benthamscience.com/contents-JCode-CNF-Vol-00000009-Iss-00000001.htm;

Sergio Stagnaro and Simone Caramel.  BRCA-1 and BRCA-2 mutation bedside detection and breast cancer clinical primary prevention.  Front. Genet. | doi: 10.3389/fgene.2013.00039.  http://www.frontiersin.org/Cancer_Genetics/10.3389/fgene.2013.00039/full[MEDLINE].

 

Ritorniamo a leggere l’articolo sopra citato:

“Ora però c’è una svolta. Una sorta di giuria popolare fatta di persone, non necessariamente specialiste in medicina, ma soltanto competenti, coordinati dall’Istituto di ricerca farmacologica Mario Negri, ha decretato che il Servizio sanitario nazionale non deve consigliare e tanto meno sostenere economicamente il test del PSA, per individuare il tumore alla prostata, negli uomini dai 55 ai 69 anni”.

 

E per chi ha meno di 55 e più di 69 anni? Siamo passati dall’umorismo al ridicolo!

 

“Comunque a nessuno è vietato sottoporsi al test del PSA, ma, secondo la giuria popolare, una giuria simile a quella dei Tribunali, dovrebbe farlo a proprie spese”. 

 

Come si può vedere, al centro dei problemi della Salute c’è sempre l’Economia, con i risultati noti a tutti: nell’oblio dell’oblio della Prevenzione Pre-primaria, secondo la Manuel’s Story, http://www.sisbq.org/qbs-magazine.html, e Primaria,  il cancro è una costosa epidemia in aumento.

 

Arriviamo alla ciliegina sulla torta della notizia riferita dalla Fondazione Umberto Veronesi:

 

DIAGNOSI CORRETTA – Ma è proprio vero che il test del PSA non basta a scoprire il tumore della prostata? Secondo il dottor Carlo Roccio, specialista endocrinologo e direttore del laboratorio Fleming research e di Clonit, esperto di biotecnologie applicate alla diagnostica, il test del PSA è valido, perché consente, in caso di positività, di accertare la vera natura del tumore (carcinoma o adenoma) sottoponendo il paziente ad altri test sul sangue come il PSA free, il Pro PSA (PHI), l’RNA messaggero. Se tutti questi test si mantengono positivi, si può procedere con la biopsia, come ultimo stadio, prima di attaccare il cancro della prostata. «Il problema – aggiunge Roccio – sono i costi. Il Servizio sanitario nazionale non rimborsa questi ulteriori test e quindi si rischia di procedere con la cura senza avere la certezza della patologia. I medici dovrebbero avere il tempo di spiegare queste cose al paziente e scegliere la diagnosi e la terapia più adatta, che non è sempre la chirurgia, ma ci sono anche la radioterapia e la cura ormonale. Aspettiamo che il ministero decida di diffondere l’iter diagnostico, come per gli altri tumori, in modo da rendere univoca la diagnosi del tumore alla prostata».

 

Il PROBLEMA non sono i costi o altro,  ma la tracotanza del potere che rifiuta qualsiasi discussione sul Reale Rischio Congenito di Cancro, Dipendete dal Terreno Oncologico,  progressi medici ormai consegnati alla Letteratura Scientifica: www.sisbq.org e www.semeioticabiofisica.it

 

Se il Prof. Umberto Veronesi  accettasse la  proposta,  i miei Collaboratori della SISBQ e chi scrive potremmo incontrarlo  all’IEO, invitando  doverosamente  un rappresentante dell’Istituto Mario Negri, citato nell’articolo, per discutere come prevenire il Cancro Prostatico, senza far spendere soldi al SSN e ai cittadini.

 

In alternativa, suggerisco al Prof Umberto Veronesi, se non le conosce già, le seguenti, facili letture:  

 

Stagnaro Sergio.(7 February 2008). Bedside diagnosing prostate cancer inherited oncological real risk and its   therapy. Annals of Internal Medicine. http://www.annals.org/cgi/eletters/0000605-200803180-00209v1;

 

Sergio Stagnaro. Bedside Detecting Inherited Real Risk of Prostate Cancer, and overt Cancer: Massucco’s Sign.  European Urology. 27 April, 2011, http://www.europeanurology.com/article/S0302-2838%2810%2900944-9/fulltext#comments;

 

Sergio Stagnaro and Simone Caramel. Inherited Real Risk of Prostate Cancer: bedside diagnosis and primary prevention. Massucco’s Sign – http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/massucco.pdf

 

Sergio Stagnaro.     Massucco’s Sign in the war against to Prostate Cancer. Letter to FDA; www.melatonina.it ; 2 May, 2010,  http://www.melatonina.it/articoli/247-2010-05-02.html;

 

Sergio Stagnaro.    To USA Food and Drugs Administration about Prostate Cancer. Open Letter. 2 Maggio 2010,   http://www.keymelatonin.com/news/247-2010-05-02.html

 

Sergio Stagnaro. Il Reale Rischio Congenito di Cancro Prostatico. Scienza&Conoscenza. 21 Novembre 2011. http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/rischio-cancro-prostatico.php;

 

Sergio Stagnaro (2012).  Quantum-Biophysical-Semeiotic Guide Lines in the Management of Prostate Adenoma. Journal of Quantum Biophysical Semeiotics. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/adepro_eng.pdf. Italian version, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/adepro_it.pdf:

 

 

Mio nipote Luigino, sei anni, prima elementare ma intelligentissimo, mi dice che difficile non è far accettare le nuove teorie, rivelatesi  scientificamente valide, ma far abbandonare le vecchie, superate e dannose.

 

To be continued …

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