Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

La lotta, costosa ma inefficace, contro l’Ipertensione Arteriosa è condotta su vari fronti, oggi notevolmente arricchita di originali strumenti, come la  denervazione renale. In realtà,  a mio parere, molti sono ancora gli aspetti da chiarire di questa terapia. I miei dubbi sono condivisi da altri Autori. Un solo esempio:  Felix Mahfoud, MD; Sverre E. Kjeldsen, MD, PhD Catheter-based renal denervation: a word of caution. Editorial,  EuroIntervention. http://www.pcronline.com/eurointervention/56th_issue/1

Ho recentemente illustrato  il motivo della mia perplessità in uno scritto inviato a NICE, National Institute Care Excellence, una autorevole  organizzazione inglese che saggiamente controlla la validità, effetti collaterali, pericolosità dei nuovi orientamenti terapeutici, alla cui realizzazione interviene  eventualmente con sapienti suggerimenti.   La pronta e gentile risposta di NICE è illuminante ed utilissima per le mie ricerche.

Nella mail ho fatto anche riferimento ad un articolo in rete in questo blog,  alla URL https://sergiostagnaro.wordpress.com/2013/12/04/il-test-della-congestione-splenica-e-renale-nella-lotta-allipertensione-arteriosa-valutazione-clinica-semeiotica-biofisica-quantistica-della-funzione-del-rene-e-del-tono-simpatico-renale/, dal  titolo  “Il Test della Congestione Splenica e Renale nella Lotta all’Ipertensione Arteriosa. Valutazione Clinica Semeiotica Biofisica Quantistica della Funzione del Rene e del Tono Simpatico Renale”,  in cui ho brevemente descritto un metodo SBQ, rivelatosi affidabile nella valutazione clinica del tono simpatico renale.

Per riassumere in poche parole, nella patogenesi dell’IA  due  sono i principali eventi, geneticamente orientati (= Costituzione Ipertensiva e suo Reale Rischio Congenito), aggravati dai noti fattori di rischio ambientali:  la riduzione della compliance arteriosa  e  l’aumento delle resistenze arteriose periferiche, cioè il tono delle piccole arterie, secondo Hammersen.

 Dal punto di vista SBQ, la dilatazione coledocica (= Riflesso Coledocico) durante la pressione “intensa” applicata sopra una grande arteria – per esempio, l’A. femorale comune all’inguine – è inferiore alla norma (NN =  2 cm.), mentre la congestione reno-splenica, durante il Test di Bardi (= iper-secrezione di GH-RH) è inferiore ai fisiologici 10 sec., espressione appunto di ipertono arteriolare.

E’ opportuno innanzitutto  ricordare come la terapia con agopuntura dell’IA è ormai illustrata in numerosi lavori. Ricordo il lavoro molto citato di Flachskampf FA, Gallasch J, Gefeller O, et al. Randomized Trial of Acupuncture to Lower Blood Pressure.Circulation, 2007 Jun 4, da cui risulta che i benefici sono scomparsi dopo 3 e 6 mesi dalla interruzione del trattamento.

Da notare che i punti stimolati dai vari Autori (per es.: Juan Li, Hui Zheng, Ling Zhao,  et al. Acupuncture for patients with mild hypertension: study protocol of an open-label multicenter randomized controlled trial.  Trials 2013, 14:380  doi:10.1186/1745-6215-14-380), sono differenti da quelli da me illustrati di seguito, denominati trigger-points costali  ed auricolari della Ipertensione Arteriosa”.

Ho individuato con la SBQ i trigger-points costali  e auricolari dell’Ipertensione Arteriosa,  agevolato dalla loro  stimolazione, anche solo mediante pressione digitale, che provoca l’aumento significativo della compliance arteriosa e la riduzione, statisticamente valida, delle resistenze arteriose periferiche, come di seguito illustrato.

La stimolazione dei trigger-points costali  ed auricolari della Ipertensione Arteriosa”  (= 1 cm. all’interno dell’incrocio tra l’emiclaveare e l’emiarcata costale di destra e di sinistra, e rispettivamente il trago)  mediante pressione digitale,  Cem-Tech  (esiste ora la sua più economica versione, AKtom), l’agopuntura, NIR-LED,  etc., aumenta del 50% la durata del tempo di congestione del rene e milza  durante il “Test della Congestione Reno-Splenica  causata dal GH-RH”:  la Durata da 10 sec. sale a 15 sec.

Espressione della coerenza interna ed esterna della teoria SBQ, la dilatazione coledocica, causata da pressione intensa su una grande arteria (per es., l’arteria femorale comune all’inguine) passa dai normali 2 cm. a 3 cm.

Di seguito sono riassunte le due evidenze sperimentali:

A)    nel sano, la pressione intensa esercitata sopra l’a. femorale all’inguine provoca dilatazione coledocica di 2 cm. A questo punto, se il Medico stimola i trigger-points costali e/o auricolari dell’ipertensione arteriosa, l’intensità della dilatazione del coledoco aumenta simultaneamente  di circa il 50%,  raggiungendo  i 3 cm.

B)     nel sano, nelle condizioni sperimentali sopra riferite, la congestione del rene e della milza durante il “Test della Congestione Reno-Splenica  causata dal GH-RH” passa da 10 sec. a 15 sec. Infatti, la sola stimolazione dei trigger-points costali  ed auricolari  dell’ipertensione arteriosa provoca la congestione reno-splenica.

L’Ipertensione Arteriosa, fattore di rischio importante dell’ATS, ma certamente non la sua causa, come molti “professori” vorrebbero far credere, oggi  può essere sconfitta con la Prevenzione Pre-Primaria, secondo la Manuel’s Story, http://www.sisbq.org/qbs-magazine.html, e Primaria, ma anche ricorrendo alla Terapia “fisica”, come sopra illustrato.

To be continued …

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