Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Nel sito della Fondazione Umberto Veronesi, alla  URL http://www.fondazioneveronesi.it/blogveronesi/6376  si può leggere un articolo del famoso Oncologo milanese,  che di seguito critico costruttivamente nell’interesse dell’Umanità sofferente e nel ricordo dei miei genitori e di mio fratello morti per cancro

 

U.V. “E se non usassimo più la parola “cancro”? L’ha proposto negli Stati Uniti il massimo ente di ricerca sui tumori, il National Cancer Institute, e io mi sono trovato subito appassionatamente d’accordo. Dico di più: già nel 2006, insieme con altri specialisti, avevo proposto alla comunità medica internazionale una nuova classificazione dei tumori del seno, in cui i termini “cancro” e “carcinoma” venivano sostituiti da “neoplasia”, che significa “nuova formazione”.

 

SS. Se neoplasia significa, come afferma il Nostro, “nuova formazione”, allora sono inclusi in questo termine fibromi, cisti, emangiomi, amartomi, eccetera! Il Prof. Umberto Veronesi è schiavo della parola, ma non del significato di questo significante,  a differenza del Prof. fallibilista K. Popper.

U.V. “Perché questa revisione e riclassificazione di parole? Perché il cancro, senza dubbio molto di più di altre malattie, prima ancora di far male fa paura. Basta ricordare come i pazienti definiscono la diagnosi di cancro: verdetto, condanna, punizione. Insieme con poche altre parole, cancro è una parola che ha assunto un sovrasignificato, si è caricata di valenze negative che ne superano di gran lunga l’oggettività scientifica,  e che raccontano una storia pregiudicata dall’assenza di speranza.  Una storia non vera, ma vissuta così. L’annuncio è perciò visto come una condanna senza appello. E’ un colpo di fulmine che si abbatte sul malato e lo lascia solo davanti a quella che è spesso la sua più grande e inespressa paura”.

SS. Più del cancro, malattia che secondo il Nostro “prima ancora di far male fa paura”, a me fanno paura gli Oncologi che fingono che il Terreno Oncologico e il dipendente Reale Rischio Congenito non esistano! Mi fanno paura gli Oncologi che prendono in cura un paziente con tumore senza preoccuparsi di accertare se  la madre, i fratelli, le sorelle, le zie materne e la loro discendenza è positiva al Segno di Rinaldi! (Sergio Stagnaro. Il Segno di Rinaldi nella Diagnosi del Terreno Oncologico di Di Bella e del Cancro, solido e liquido, in atto. II Convegno Nazionale della SISBQ, Chiusi (Siena), 28-29 maggio 2011. Versione italiana:  http://www.sisbq.org/atti-del-secondo-convegno.html, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rinaldisign_it.pdf ; english version:  http://www.sisbq.org/proceedings-2.html
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/rinaldisign_eng.pdf).

 

U.V. “E l’habitat di questa paura è la società.  Il cancro spaventa anche  per quella che potei chiamare la sua “vicinanza”. Un grandissimo numero di persone ci si deve confrontare, da vicino o da lontano. Il cancro è un’ipotesi per ciascuno di noi, ed è alla porta di ogni famiglia. Questa consapevolezza, benché rimossa, diventa un’onda di piena quando arriva la diagnosi di cancro. Contro ogni ragionevolezza, contro ogni informazione che il cancro è una malattia via via sempre più curabile e guaribile, il paziente cade in preda all’angoscia.  Ecco, quell’entità innominabile che tanto spesso viene esorcizzata con l’espressione “il male del secolo”, è capitata addosso proprio a lui”.

 

SS. L’habitat della paura di ammalare di cancro non è la società, bensì i Ministri della Salute degli ultimi dodici anni, le cosiddette Autorità Sanitarie Italiane, i “Professori”, i Giornalisti, i tuttologi esternanti, sia atei sia religiosi, che occultano il Reale Rischio Congenito di cancro, dipendente dal Terreno Oncologico, riconosciuto con un fonendoscopio dalla nascita ed eliminato dalla non costosa Terapia Quantistica (Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013).The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG., Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  Volume 8 Issue 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011http://www.benthamdirect.org/pages/content.php?CNF/2012/00000008/00000001/D0008NF.SGM; Sergio Stagnaro and Simone Caramel.  BRCA-1 and BRCA-2 mutation bedside detection and breast cancer clinical primary prevention.  Front. Genet. | doi: 10.3389/fgene.2013.00039.  http://www.frontiersin.org/Cancer_Genetics/10.3389/fgene.2013.00039/full  [MEDLINE]).

 

Si devono confrontare col cancro esclusivamente i predisposti e non tutti gli individui. Affermare il contrario è la palese ammissione di non essere aggiornati, creando un desolante ed evitabile Terrorismo Psicologico Jatrogenetico.  Se uno è colpito da cancro, per esempio,  a 50 – 60 – 70 anni, dalla nascita è portatore del Reale Rischio Congenito di tumore, che se riconosciuto dal Medico  viene eliminato! (Stagnaro Sergio. Reale Rischio Semeiotico Biofisico. I Dispositivi Endoarteriolari di Blocco neoformati, patologici, tipo I, sottotipo a) oncologico, e b) aspecifico. Ediz. Travel Factory, www.travelfactory.it, Roma, 2009.).

 

U.V. E’ per questo che sono d’accordo con la proposta di non usare più una parola che incute tanto terrore. Non si tratta, come qualcuno ha fatto notare criticamente, di compilare una lista di parole da mettere al bando, come si volesse applicare anche qui il concetto, a volte ipocrita, del “politicamente corretto”. No. Si tratta di ricordare in ogni momento  che le parole non sono neutrali, e che vengono percepite in modo diverso a seconda del tasso di negatività che assumono nell’immaginario collettivo che le nutre e le accompagna”.

 

SS. Il terrore maggiore non è quello derivato dalla parola cancro, ma dal comportamento di tutti coloro che ignorano il Reale Rischio Congenito di tumore maligno, dipendente dal Terreno Oncologico, su cui è fondata la Prevenzione Pre-Primaria, http://www.sisbq.org/qbs-magazine.html , e Primaria, secondo la Semeiotica Biofisica Quantistica.  Trovo il riferimento all’aristotelica “Ad modum cognoscentis cognoscitur” – San Tommaso d’Aquino diceva “Cognitio contingit secundum quod cognitum est in cognoscente” –  sconcertante reminescenza di una lettura superficiale, godimento spirituale per Gorgia da Lentini.

 

U.V. “Io, medico, devo tener presente che l’annuncio di una diagnosi di cancro è traumatico per un’infinità di motivi, alcuni dei quali non dipendono né dal malato, né dal medico, né dalle probabilità più o meno alte di guarigione”.

 

SS. E quali sarebbero i motivi che “non dipendono né dal malato, né dal medico, né dalle probabilità più o meno alte di guarigione” e che contribuiscono a rendere traumatico l’annuncio della diagnosi di cancro?  Certamente i motivi da me sopra illustrati: il paziente di 60 anni, a cui è fatta diagnosi di cancro del pancreas, dalla nascita è portatore del Reale Rischio Congenito di tumore pancreatico come sua madre, grazie alla Semeiotica Biofisica Quantistica riconosciuto con un fonendoscopio a partire dal primo giorno di vita ed eliminato rapidamente con pochissima spesa!

 

U.V.”Io, medico e uomo, mi specchio in un altro uomo che ha paura, e so di avere il dovere di rassicurarlo, il che non vuol dire illuderlo. Se evito l’uso di una parola divenuta traumatica di per sé, otterrò l’effetto di aprire un dialogo. E insieme cominceremo a giocare una partita difficile ma per nulla scontata, in cui la paura esiste ancora, com’è logico e umano,  ma può essere razionalizzata”.

 

SS. Alla luce di quanto sopra riferito, sarebbe bene assumere un altro atteggiamento più utile e meno retorico di fronte al malato: studiare la Semeiotica Biofisica Quantistica, che permette  di godere della gioia immensa di aver eliminato un Reale Rischio Congenito di cancro del seno alle nipoti e pronipoti di nonne-bisnonne morte per cancro di questa ghiandola e le cui figlie sono state operate per cancro della mammella. (Documentazione a disposizione soltanto del Prof. Umberto Veronesi).

 

 U.V. “So benissimo che se io dimostro a un paziente che il suo caso ha il 60 o addirittura il 90 per cento di probabilità di guarigione, il suo pensiero correrà inevitabilmente alla percentuale residua che non ce la farà, ma purtroppo questo fa parte del gioco della vita, e non riguarda soltanto il cancro”.

 

SS.  La Scienza non dimostra nulla, ovviamente. In caso contrario finirebbe un giorno il progresso noetico. Secondo il parere di un Medico di MG. in pensione dal 2000, dopo 44 anni di attività al letto del malato,  è tracotante, per usare un eufemismo, affermare che esistono tumori che guariscono al 90%, a parte certe forme di leucemia, i cui motivi sono noti anche allo scolaretto di Gregory Bateson.

 

U.V.  “Intanto, mentre la partita è in corso, la cosa più necessaria è che il malato non si senta impotente. Deve sapere che può farcela, e che il cancro (poi non lo chiameremo più così) è un male curabile e guaribile”.

 

 

 

S,S. La lotta al cancro, “male curabile e guaribile” secondo il Nostro,  al momento della diagnosi, insorto da decenni e progredito  a causa della mancata conoscenza del Reale Rischio Congenito di tumore maligno, è  definita “partita in corso”: giudichi il Lettore.

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