Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

A partire da Ippocrate (V-IV sec. a.C.), la malattia non è  considerata soltanto una lesione di un tessuto o organo, passivamente subita, ma piuttosto una lotta, una reazione di tutto il corpo, che cerca  in tale modo di ripristinare l’iniziale benessere.

Purtroppo, a partire dalla dicotomia aristotelica della Sofia in Techne e Praxis, ha inizio il deleterio processo di divisione della realtà in enti più semplici, procedimento noetico finalizzato alla analisi di ciò che ci circonda, ci accoglie e di cui facciamo parte, per comprenderlo e dominarlo, secondo un procedimento  esitato nella presente specializzazione esasperata.

Il pensatore Ortega y Gasset definì la super-specializzazione la fonte della ignoranza. Ancora una volta “Veritas Filia Temporis” (Aulo Gellio II sec. d. C.). Un solo esempio: i Medici ignorano la storia naturale del DM tipo 2,  costitutita da cinque stadi, caratterizzati da ben precise alterazioni, geneticamente indotte, dell’unità microvascolotessutale sia nelle Isole di Langherans sia nei tessuti bersaglio.

Quanti sono infatti gli Autori  e gli Editori che  conoscono, e sanno riconoscere con un fonendoscopio a partire dalla nascita, i Dispositivi Endoarteriolari di Blocco, neoformati-patologici, tipo I, sottotipo b) aspecifici, tipici del rimodellamento microvascolare, su cui è fondato il Reale Rischio Congenito di DM tipo 2, dipendente dalla Costituzione Diabetica?

Detto questo, ricordo che a partire dagli anni ’50, Hans Selye ha formulato una teoria di adattamento nota come sindrome di adattamento generale, comprendente una sindrome di adattamento locale, a carico del tessuto o organo colpito da patologia. 

Allora ero un giovane studente di Medicina al San Martino di Genova e non si parlava che di questa epocale scoperta. Tuttavia, ormai avviati alla super-specializzazione, sfuggiva alla maggior parte dei Medici il concetto base della futura Semeiotica Biofisica Quantistica: il corpo umano  è un meraviglioso ologramma. E’ impensabile, pertanto, alterare una singola parte di esso, come un polpastrello digitale, specchio di quanto accade nei sistemi biologici – come dimostrano  i diagrammi dell’unita microvascolotesstuale del polpastrello – senza causare la pronta reazione di tutti gli altri sistemi biologici.

Anche se Hans Selye non sapeva nulla di Semeiotica Biofisica Quantistica e di Microangiologia Clinica,  il messaggio filosofico che ci ha lasciato è che l’adattabilità biologica rappresenta la caratteristica distintiva della vita. Per raggiungere questo obiettivo i vari sistemi biologici, tra loro connessi funzionalmente, necessariamente devono possedere un livello sufficiente di caos deterministico, una valida dimensione frattalica delle fluttuazioni dei loro microvasi, da cui  dipende la residua loro vitalità, correlata a quella del relativo parenchima, secondo la Teoria dell’Angiobiopatia.

La seguente, semplice, evidenza sperimentale, facilmente riproducibile con un comune fonendoscopio, dimostra la reazione di tutto il corpo umano di fronte ad una situazione di pericolo, localizzata in un semplice polpastrello digitale.

Nel sano,  la pressione intensa, applicata su un polpastrello digitale, simultaneamente attiva, in modo massimale,  la microcircolazione di tutti i tessuti, con l’unica eccezione, facilmente comprensibile, della milza, serbatoio di sangue, che si decongestiona.  In pratica,  il Medico osserva ipertono simpatico generalizzato: il surrenogramma, il cardiogramma, il nefrogramma, inizialmente a riposo,  mostrano le caratteristiche del tipo attivato; i glomi carotidei appaiono anch’essi iperfunzionanti e di conseguenza la compliance arteriosa risulta significativamente ridotta (Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Semeiotica Biofisica: valutazione clinica del picco precoce della secrezione insulinica di base e dopo stimolazione tiroidea, surrenalica, con glucagone endogeno e dopo attivazione del sistema renina-angiotesina circolante e tessutale – Acta Med. Medit. 13, 99, 1997; Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004.  

http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm).

 

In situazioni di emergenza, il corpo umano mostra  la natura di un ineffabile ologramma, a sua volta parte dell’ologramma cosmico, come permette di affermare la Semeiotica Biofisica Quantistica. Infatti, durante l’attuazione dei “Riflessi” della SBQ oltre al sistema biologico esaminato e al viscere sede di modificazioni volumetriche, alla base del  “Riflesso”, tutto il corpo umano partecipa attivamente agli eventi biologici, causati dal Medico.  Infatti, associata al primo evento biologico di ogni “riflesso” si osserva Attivazione del Brain Sensor.

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