Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

 

In La Voce di SS,  nel mio primo articolo sulla Valutazione Clinica SBQ dell’Attività delle Staminali alla URL https://sergiostagnaro.wordpress.com/2013/05/27/valutazione-clinica-semeiotico-biofisico-quantistica-dellattivita-delle-staminali-nei-sistemi-biologici/,  ho illustrato la possibilità di indagare il modo di essere e di funzionare delle cellule staminali in qualsiasi tessuto. L’indagine è fondata sulla ricchezza di informazioni che il Medico può ottenere al letto del malato, grazie alla sicura conoscenza della Microangiologia Clinica, www.semeioticabiofica.it, e http://www.semeioticabiofisica.it/microangiologia/ .

 

Quando in un preciso tessuto, o parte di tessuto, le staminali  si differenziano in una definita direzione, indipendentemente dalle condizioni che hanno determinato questo evento,  e si moltiplicano per riparare un parenchima danneggiato, ovviamente aumenta intensamente il lavoro parenchimale, sia delle cellule normali si delle staminali differenziatesi e duplicatesi. Pertanto, secondo la Teoria dell’Angiobiopatia, parallelamente incrementa in modo notevole il lavoro della relativa unità micovascolotessutale, che il Medico oggi può analizzare con esattezza mediante la Semeiotica Biofisica Quantistica (SBQ).

 

A questo punto, appare ovvio che il problema principale da risolvere è quello di differenziare l’attivazione microcircolatoria di tipo I, associato, che si osserva in un parenchima “sano” durante l’incremento fisiologico della sua attività – per esempio nel muscolo scheletrico durante l’esercizio fisico – dall’attivazione microcircolatoria di tipo I, associato,  in caso di attivazione delle staminali, seguita dalla loro differenziazione e moltiplicazione, finalizzata alla riparazione di un tessuto danneggiato.

 

In altre parole, pur trattandosi in entrambi i casi di attivazione funzionale di un determinato parenchima, gli eventi biologico-molecolari che sottendono i due eventi sono di natura profondamente differente e necessariamente differente deve essere l’eventarsi degli eventi microcircolatori alla base delle due situazioni, entrambe essenziali per la sopravvivenza della intera struttura biologica.

 

Pensiamo al comportamento dei Vasa Vasorum della parete arteriosa del tessuto in aumentata attività funzionale – rivelato dal punto di vista clinico SBQ dai due iniziali  Riflessi Ureterali a carico del III superiore dell’uretere (= Vasomotility, sec. Hammersen), che è nettamente differente nelle due condizioni.

Infatti, nel parenchima in attività funzionale fisiologica, la distanza delle sue cellule, che lavorano intensamente, dai rispettivi microvasi – capillari nutrizionali –  è minima (Interstizio di Comel ridottissimo), perché incrementa dall’inizio il rifornimento di materia-informazione-energia alle pareti arteriose locali, arterie  che a loro volta devono aumentare l’apporto di sangue al tessuto iper-funzionante!

Ne consegue che i Vasa Vasorum delle arterie del tessuto in attività funzionale devono trovarsi in una condizione di incrementato lavoro, espresso come aumentata fluttuazione microcircolatoria, rivelata appunto dalla intensità dei primi due riflessi ureterali, sopra ricordati.

 

Al contrario, quando le staminali si differenzino in una precisa direzione e si moltiplichino, il rifornimento di materia-informazione-energia deve necessariamente essere particolarmente  intenso per provvedere anche al lavoro fisiologico delle locali cellule parenchimali. Ne consegue che, in queste condizioni,  le fluttuazioni dei  Vasa Vasorum delle arterie del tessuto rigenerantesi sono eccezionalmente intense, come dimostra appunto l’intensità della vasomozione dei locali microvasi della parete arteriosa e del tessuto.

 

Da quanto precede si comprende la previsione che l’accurata valutazione del modo di essere e di funzionare dei microvasi locali, sia i Vasa Vasorum, sia l’unità microvascolotessutale del parenchima rigenerantesi, rappresenti uno strumento – non certamente l’unico – per accertare la presenza di cellule staminali in attività in un dato tessuto o in una parte di esso.

 

Per comprendere nel modo migliore la valenza astratta del concetto sopra riferito, anche se illustrato in modo elementare e chiaro dal punto di vista ermeneutico, è sufficiente l’analisi microcircolatoria di quanto accade in un nucleo di ossificazione, per esempio, nell’epifisi di un ragazzo

 

To be continued.

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