Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Nell’ elettrocardiogramma, il QT, situato tra l’inizio dell’onda Q e la fine della T,  è l’intervallo di tempo tra il momento in cui i ventricoli ricevono l’impulso a contrarsi e il momento in cui accumulano sufficiente potenziale energetico – ripolarizzazione – per contrarsi nuovamente.

In condizioni normali l’intervallo QT dura circa un terzo del tempo totale del battito registrato dall’elettrocardiogramma, mentre nei pazienti che soffrono di sindrome del QT lungo dura più del normale. Un poco più sofisticato è il calcolo del QT fatto dai Cardiologi dividendo il QT, in sec., per la radice quadrata del tratto R-R.

Pertanto, in presenza del QT Lungo può insorgere una grave alterazione del ritmo cardiaco, molto pericolosa, causando persino  l’arresto cardiaco alla prima manifestazione clinica.

Spesso in questi casi si osserva il fenomeno noto come torsione di punta: nell’ECG si nota che  le punte in alto del tracciato (onde R) si riducono in ampiezza, appiattendosi, per poi portarsi verso il basso , trasformandosi in onde S, e viceversa. Detto semplicemente,  la punta dell’ECG si torce su se stessa diventando da positiva  negativa e poi, torcendosi al contrario, torna positiva. 

Ia  LQTS (Long QT Sindrome) dipende dall’alterazione genetica  dei canali ionici delle cellule cardiache, che  possono causare  anomalie dell’attività elettrica dei ventricoli, sia perché i canali ionici possono non funzionare correttamente, oppure perché sono di numero inferiore al normale.

Questo aspetto dell’alterata polarizzazione-depolarizzazione dei miociti nel QT Lungo recita un ruolo importante nella diagnosi clinica SBQ, come scriverò nel prossimo ed ultimo articolo.

I Cardiologi  descrivono anche la variante acquisita, causata generalmente da farmaci, come diuretici,antiaritmici, antidepressivi,antiallergici. Questo loro errore nosografico è la conseguenza del fatto che non conoscono  la Semeiotica Biofisica Quantistica e pertanto non sono in grado di diagnosticare con un fonendoscopio il Reale Rischio Congenito di QT Lungo, anche  in assenza di alterazioni EKG-grafiche. 

Infatti, il Reale Rischio Congenito e la sindrome del QT lungo sono causati da geni difettosi, in particolari quelli che controllano la produzione di determinati tipi di canali ionici del cuore.

Per i motivi sopra  riferiti,  non esiste la variante di LQTS  acquisita, prodotta per esempio, da farmaci che in realtà sono utilizzati da milioni di pazienti nel mondo: in tutti questi casi è presente dalla nascita il Reale Rischio Congenito, finora sconosciuto ai Cardiologi!

Interessante il fatto che  il gene difettoso, o più frequentemente i geni difettosi, sono ereditati nel 100% dei casi dalla madre,  tramite il mit-DNA, e può essere asintomatica anche per tutta la vita. Ne consegue che TUTTE le madri di pazienti colpiti da LQTS sono necessariamente positive per il Rale Rischio Congenito che può provocare la sindrome: le affermazioni del tipo TUTTI sono ricche di informazioni e quindi facilmente falsificabili!

Sono stati identificati sette tipi di LQTS “ereditaria”, indicati con i numeri da uno a sette. I tipi più comuni sono l’1, il 2 e il 3.

La  LQTS 1 o di LQTS 2  ha a che fare con il flusso alterato degli ioni potassio attraverso i canali ionici delle cellule cardiache, ch’è anormale in questa patologica situazione. La sintomatologia  relativa al danno provocato  si manifesta generalmente durante l’esercizio fisico oppure nelle emozioni o stress molto intensi, che scatenano tachiaritmia  e se  non si interviene con tempestività può seguire subito la morte.

Come sopra accennato, l’aggravamento della ripolarizzazione in condizioni di stress è stato da me utilizzato nella diagnosi, come scriverò nel terzo ed ultimo articolo sul QT Lungo.

La  sindrome del QT lungo può non presentare alcun sintomo per anni o per decenni. Si tratta della  LQTS silente come si osserva in molte madri di pazienti sintomatici.

La diagnosi di sindrome del QT lungo è fino ad oggi fatta da un cardiologo, che però per  diagnosticarla necessita dell’ECG (elettrocardiogramma), alla condizione che sia presente l’allungamento  tipico del QT. Spesso, infatti l’EKG è del tutto normale ed è richiesto l’Holter, registrazione ECG-grafica durante 24 ore!

Inoltre, è noto che  i test genetici sono patologici nei 2/3 dei soggetti con QT Lungo.

Come per molte altre patologie, tra cui CVD, T2DM, ATS, Cancro, esiste anche per il QT Lungo il relativo Reale Rischio Congenito, caratterizzato – come ormai noto – dal Rimodellamento Microcircolatorio nel sistema biologico relativo, che, nel presente caso, è  il sistema nervoso di conduzione dello stimolo elettrico del miocardio e il  miocardio ventricolare, sede di attivazione microcircolatoria tipo II, dissociato.: Sindrome di Allegra. Ritornerò su questo essenziale aspetto della Diagnosi Clinica SBQ del QT Lungo nel prossimo articolo.

A partire dalla nascita, il Medico esperto nella Semeiotica Biofisica Quantistica  riconosce in un secondo il Segno di Caotino, aspecifico, presente pure nella CAD e nel suo RRC, e in tutte altre cardiopatie, incluse la Ventricolopatia aritmogena del Ventricolo destro (sindrome di Morosini) e la Sindrome di Tako Tsubo, a partire appunto dal loro reale rischio congenito (Bibliografia in www.semeioticabiofisica.it).  

A questo punto bisogna ricordare che nel reale rischio di aritmie è presente e tipico il riflesso patologico cuore-gastrico aspecifico durante la stimolazione digitale dei trigger-points atriali, mentre i valori parametrici sono normali quando sono stimolati i trigger-points dei Ventricoli Cardiaci, specialmente se valutati durante stress tests.

Determinante per la diagnosi di QT Lungo è infine la presenza del Reale Rischio Congenito, fondato sopra il rimodellamento microcircolatorio a livello delle unità microvascolotessutali sia delle vie di trasmissione dello stimolo nervoso che porta alla depolarizzazione miocardia e alla contrazione con successiva ripolarizazione e sia  a livello del  microcircolo ventricolare.

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