Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Il glaucoma congenito è una forma di glucoma determinato da malformazioni congenite nell’angolo della camera anteriore dell’occhio, con conseguente squilibrio tra liquido prodotto e riassorbito, causa di danno alla retina ed altre strutture dell’occhio, incluso il n. ottico. Tra le possibili cause ricordiamo laSindrome di Weil-Marchesani.  malattia rara, caratterizzata da bassa statura, brachidattilia, rigidità articolare e anomalie oculari caratteristiche, come il glaucoma presente nell’80% dei casi. È una patologia rara, con un’incidenza minore di 1 caso su 10.000 nati vivi. Nella quasi totalità dei casi il glaucoma congenito si presenta in forma bilaterale, anche se non sempre in modo simmetrico.  Esso colpisce il neonato solitamente nei primi sei mesi di vita.

Le seguenti notizie, riferite in modo eccellente dal punto di vista ermeneutico,  si trovano nell’ottimo sito del Portale dell’Ospedale il Bambino Gesù, alla URL http://www.ospedalebambinogesu.it/Portale2008/Default.aspx?IdItem=1233.

“All’interno dell’occhio sono presenti degli organi responsabili del controllo della pressione, che si basa sulla produzione d’umore acqueo (Corpo Ciliare) e del suo riassorbimento (Canale di Schlemm e Circolo Coroidale). Un mancato sincronismo tra questi organi in questo processo può determinare un aumento della pressione dell’occhio.

Nel feto, generalmente, le strutture dell’angolo irido-corneale (Canale di Schlemm) non sono sviluppate o sono “coperte” da una membrana che si estende tra la cornea e l’iride. Questa membrana con lo sviluppo del feto si deve riassorbire. Se ciò non accade, è impedito il riassorbimento dell’umore acqueo.

Il conseguente aumento della pressione del bulbo oculare provoca una sua alterazione anatomica determinando l’aspetto di “occhio di bue” o buftalmo. Gli occhi appaiono aumentati nelle dimensioni e sporgenti, la cornea aumentata nei diametri e spesso edematosa con una gravità proporzionata alla pressione endoculare fino a raggiungere un edema così marcato da impedire la visione dell’iride.

Bisogna iniziare immediatamente una terapia ipotonizzante basata, in rapporto alla gravità, sull’instillazione di colliri fino alla chirurgia fistolizzante per creare una via di drenaggio nuova. Le varie tecniche chirurgiche note sono scelte con una scala di efficacia proporzionale alla malformazione anatomica che si presenta.
L’intervento di prima scelta (I intervento) è mirato a liberare l’angolo irido-corneale dalla membrana non riassorbita (goniotomia).L’inefficacia di questo intervento, valutata ad un esame successivo, necessita di un secondo intervento dell’apertura del canale di Schlemm, verosimilmente ostruito (trabeculotomia).Se non si ottiene una riduzione della pressione oculare bisogna utilizzare altre tecniche chirurgiche che creano una fistola drenante: trabeculectomia, sclerectomia profonda, impianto di valvole filtranti (interventi successivi).
Nella scelta della tecnica chirurgica concorrono sempre diversi fattori: impossibilità di visualizzare le strutture dell’occhio a causa dell’opacità della cornea, necessità-volontà di rispettare il più possibile l’anatomia dell’occhio”.

Il ruolo diagnostico della Semeiotica Biofisica Quantistica, in un futuro auspicabilmente vicino, quando i Nipiologi e i Pediatri conosceranno il Segno di  Lo Conte (Atti del III Convegno della SISBQ, Porretta Terme, Bologna,  Maggio 2012, Diagnosi Semeiotico Biofisica Quantistica dei Reali Rischi congeniti in Oculistica  – N. Lo Conte – relazione in pdf,  www.sisbq.org, http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/relazione_loconte_it.pdf) sarà centrale per riconoscere alla nascita il glaucoma congenito che si presenta all’inizio come Reale Rischio Congenito di oculopatia, senza i segni clinici della patologia.

Se “simultaneamente”  alla pressione digitale sopra il bulbo oculare dall’esterno verso l’interno (cioè verso il naso) compare un Riflesso gastrico aspecifico < 1 cm. (inferiore ad un centimetro) è segno di RRC di patologia oculare, che l’oculista immediatamente preciserà dal punto di vista diagnostico-differenziale.  Il RRC di patologia oculare è segno aspecifico di:

a) Glaucoma

b) Cataratta

c) Maculopatia degenerativa

d) Neuropatia Degenerativa del Nervo Ottico

e) Retinopatia diabetica (Costituzione Diabetica!)

f) Altre patologie oculari

A questo punto, il pronto intervento dell’Oculista sarà determinante per salvare la vista al neonato  colpito da Reale Rischio Congenito di Glaucoma, magari in iniziale  e lenta evoluzione!

Prima di concludere l’articolo, aggiungo che il Reale Rischio Congenito, dipendete dalla relativa Costituzione SBQ, è fondato sull ICAEM, citopatia mitocondriale alla base di tutte le costituzioni, ed è pertanto trasmesso dalla madre. Ne consegue che “TUTTE” le madri di pazienti glaucomatodi,  magari apparentemente sane, sono positive per il Reale Rischio Congenito di Glaucoma.

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