Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Al Metodo MC,  rivelatosi affascinante ed utile nella ormai lunga esperienza clinica del suo Autore, Marco Corti,   http://www.chinesiologomc.it/metodomc.php,  la Semeiotica Biofisica Quantistica ha fornito recentemente solide basi scientifiche, oggetto del presente articolo.

La comprensione di quanto segue è facilitata dalla lettura dell’articolo:

Sergio Stagnaro. Semeiotica Biofisica, Geobiofisica e Geopatie.  www.piazzettamedici.it, 2004, Professione Medica, http://www.piazzettamedici.it/professione/professione.htm.

Il Metodo diagnostico MC (MC) è fondato sulla valutazione clinica delle variazioni del tono muscolare, osservate sia nel medico sia nel paziente in determinate condizioni sperimentali.

In poche e semplici parole, avvicinando a meno di un metro ad un sistema biologico, patologicamente alterato, un farmaco attivo contro la malattia in atto (per esempio, esomeprazolo in presenza di gastro-duodenite erosiva), il tono muscolare sia del paziente sia del medico aumentano con una intensità correlata alla gravità della patologia sottostante.

Al contrario, in assenza della malattia che risponde al farmaco impiegato nell’esame, il tono muscolare non subisce variazione alcuna nell’esaminatore e nell’esaminando.

Da quanto appena affermato deriva il valore diagnostico, diagnostico differenziale e terapeutico del MC. Infatti, in caso di faringo-tracheo-bronchite acuta virale, avvicinando una scatola di qualsiasi antibiotico al torace del paziente, il tono muscolare di medico ed esaminando rimane inalterato! Solo in presenza di infezione batterica, magari sopraggiunta a quella virale, il tono muscolare aumenta, consigliando, finalmente in modo razionale, l’uso di efficaci antibiotici.

Questi sono fatti che un Medico, dotato di mente aperta e curiosità scientifica, facilmente può corroborare.

L’incremento del tono muscolare è valutato “in modo quantitativo” mediante la forza necessaria per aprire “il cerchio” digitale, formato dalla pressione del polpastrello del pollice contro quello dell’indice (o di altro dito, ovviamente!).

La Semeiotica Biofisica Quantistica (SBQ) permette di chiarire i meccanismi fisio-patologici  alla base del MC, contribuendo in modo essenziale ad illuminarne le basi scientifiche.

Ecco la prima personale esperienza col MC: a seguito di una amichevole telefonata, ho incontrato Marco Corti a Porretta Terme, nell’albergo dove trascorro le mie ferie di fine estate da molti anni.   Avvicinata una confezione di 30 VermiVit – contenente anche aloe, timo e aglio – al mio addome, Marco ha osservato aumento intenso del suo, e mio tono, muscolare: egli  non riusciva affatto ad aprire “il cerchio” formato dalla pressione degli indici contro i pollici, suoi e miei (V. il lavoro citato)!

Ovviamente,  subito dopo ho corroborato di persona quanto diagnosticato da Marco col metodo  MC, il quale riconobbe il dismicrobismo intestinale accentuato dalla virosi influenzale, presente da due giorni, che non ritenni necessario riferirglielo PRIMA come dato anamnestico, non conoscendo le intenzioni diagnostiche di Marco!

Dopo aver utilizzato solo 3 compresse del preparato, la situazione patologica intestinale è MIGLIORATA: nella notte assenza di borborigmi e meteorismo e riduzione del tono muscolare, prima intenso, nella condizione sperimentale sopra riferita.

A mio parere, dal punto di vista diagnostico e da quello del monitoraggio terapeutico, nella pratica quotidiana è utile valutare “quantitativamente” l’intensità della forza muscolare necessaria ad aprire “il cerchio” formato da indice e pollice premuti l’uno contro l’altro, suddividendo la forza impiegata, necessaria allo scopo, in quattro gradi: I, fisiologico, apertura del cerchio impiegando una minima forza; II, quando è necessaria una forza medio-intensa per ottenere il risultato; III, apertura del cerchio digitale impiegando una forza elevata; IV, impossibilità ad aprire il cerchio.

I dati necessari per la comprensione dei meccanismi fisio-patologici alla base del metodo MC sono stati ottenuti con la contemporanea valutazione dell’attivazione microcircolatoria di tipo I, associata, a livello di intestino e colon quando il 30 VermiVit era posto a meno di UN METRO dal mio addome.

Per ricapitolare, solo in presenza di una alterazione intestinale, per esempio, dismicrobismo, flogosi, elmintiasi, etc., il preparato – se attivo – causa l’aumento del tono muscolare sia nel paziente sia nell’esaminando. Il tono muscolare, come quello microvaso-parietale, notoriamente è regolato da due forme di controllo: una a distanza, con sede nel SNC, la seconda, con sede locale, dove il pH recita la parte principale.

Considerando quanto avviene nel soggetto positivo al Terreno Oncologico quando è situato su un Nodo di Curri o di Hartmann (V. lavoro citato), ho valutato successivamente il modello microcircolatorio, sia di base sia dopo aver collocato il 30 VermiVit vicino al mio addome, nell’Area Cerebrale Motoria Pre-Rolandica della circonvoluzione parietale.

Mentre di BASE la diastole e la sistole arteriolare erano fisiologiche (NN = 6 sec. Diastole e 6 sec. Sistole), quando il 30 VermiVit era collocato vicino al mio addome, “simultaneamente” appariva l’attivazione microcircolatoria del tipo I, associata, sopra segnalata: Diastole arteriolare 11 sec. e ovviamente la sistole scendeva a 1 sec.

Questi affascinanti eventi microcircolatori depongono per una attivazione del locale parenchima.

L’interpretazione semeiotico-biofisico-quantistica di queste osservazioni è la seguente: in presenza di una qualsiasi patologia, se la sede della stessa si trova nel campo di azione delle radiazioni elettro-magnetiche deboli di un preparato EFFICACE dal punto di vista terapeutico, www.sisbq.org a www.semeioticabiofisica.it, compare simultaneamente una favorevole reazione biologica nel tessuto colpito, causata dalle radiazioni elettro-magnetiche deboli emesse dal farmaco: incremento delle  attività del locale parenchima – per esempio, con finalità difensiva (produzione di anticorpi), di ristrutturazione, eccetera, che a sua volta causa l’attivazione MICROCIRCOLATORIA di tipo I, associata, secondo la mia Teoria dell’Angiobiopatia.

Questi dinamismi biologico-molecolari, parenchimali e vascolari, indotti dal farmaco EFFICACE, mediante l’azione terapeutica di tipo quantistico, a loro volta, modificano ed incrementano profondamente le radiazioni elettro-magnetiche tessutali, presenti di base, emesse cioè dallo stesso tessuto, come accade nei confronti delle energie telluriche, esaminate nell’articolo citato.

Ne conseguono modificazioni simultanee della microcircolazione a livello cerebrale nel Brain Sensor, naturalmente già attivato, e nelle circonvoluzioni della regione motoria Pre-Rolandica, con conseguente aumento del tono muscolare.

In seguito, ho corroborato quanto sopra – Ipotesi 0 –  con la seguente evidenza sperimentale, facilmente riproducibile: sofferente al momento di artrosi cervicale-dorsale riacutizzata da corrente di aria fredda, ho collocato una busta di Brufen PRIMA  su varie articolazioni sane, senza osservare modificazioni del mio tono muscolare.

Collocata una busta di Brufen sopra la regione vertebrale cervico-dorsale dolente, il tono muscolare “simultaneamente” è diventato intenso, tipo IV, secondo la classificazione proposta sopra!

Interessante il fatto previsto come Ipotesi 0: “simultaneamente” ho osservato attivazione microcircolatoria di tipo I, associata, nell’Area Cerebrale Motoria Pre-Rolandica della circonvoluzione parietale e ovviamente incremento dell’attivazione del Brain Sensor: Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012) New ways in physical Diagnostics: Brain Sensor Bedside Evaluation. The Gandolfo’s Sign. January, 2012. Journal of Quantum Biophysical Semeiotics. http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/bsbe.pdf.

Identici i risultati ho ottenuto usando Carvedilolo e Ramipril, posti sopra il mio precordio: utilizzo questi farmaci secondo la Quantum Therapy, perché sono sopravissuto ad un IMA della parete posteriore del VS, seguito da arresto cardiaco secondario a Fibrillazione Ventricolare, che ha portato alla scoperta del Reale Rischio Congenito di CAD.

Appare ovvia a qualsiasi Laureato in Medicina che l’utilizzo di questa semplice manovra – per esempio, nei PS –permetterebbe  di riconoscere una cardiopatia coronaria, altrimenti non diagnosticata col Laboratorio e il Dipartimento delle Immagini, evitando tragiche conseguenze, periodicamente riferite dai mass-media!

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