Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Al letto del malato, il riconoscimento di diverticoli e/o calcoli della vescica urinaria, impossibile con l’aiuto della semeiotica fisica accademica, è realizzato oggi dall’indagine semeiotica per immagini (ecografia, cistoscopia, TAC, RNM), generalmente nel corso di accertamenti richiesti per la diagnosi di altre patologie.  In altre parole, si tratta di una diagnosi fatta finora quasi sempre casualmente. La diagnosi di diverticoli e/o calcoli della vescica urinaria fa parte, senza alcun dubbio, del dominio della Semeiotica Biofisica Quantistica.

Esistono  numerosi segni semeiotico-biofisico-quantistici che consentono rapidamente e facilmente di riconoscere bed-side entrambe queste patologie, spesso associate tra loro, per lo più clinicamente silenti per molto tempo, e di indirizzare quindi  il paziente all’indagine strumentale in modo tempestivo e razionale.

Naturalmente, la validità di un metodo lascia inalterato tutto il valore diagnostico del “pensiero clinico”, noto come occhio clinico, nel senso che per poter giungere correttamente ad una diagnosi è necessario innanzitutto “pensare” alla possibilità di quella diagnosi.

Non esistono diagnosi facili e difficili, ma diagnosi che  il medico prende in considerazione, oppure trascura, durante l’iter diagnostico, se ovviamente dispone di un efficace strumento clinico diagnostico. (V. mio sito, www.semeioticabiofisica.it).

Sindromi, manovre e segni semeiotico-biofisici indispensabili per riconoscere diverticoli e calcoli della vescica urinaria.

Nell’interesse del lettore di seguito sono elencati le sindromi, le manovre ed i segni semeiotico-biofiso-quantistici, necessari per porre al letto del malato diagnosi fino ad oggi impossibili sulla base dei dati della semeiotica  fisica tradizionale ed accademica.

Inoltre, bisogna ricordare che si tratta di malattie più frequenti di quanto generalmente ammesso. Il fatto è dovuto alla mancata diagnosi nella maggior parte dei casi. 

Nell’esame obiettivo semeiotico-biofisico-quantistico di un paziente, di cui magari sono già noti urolitiasi e/o diverticoli della vescica urinaria, ancorché asintomatici, accertata la presenza della 1) Sindrome Metabolica variante, fondata sulla Costituzione Litiasica  (5, 6), conditio sine qua non della litiasi in qualsiasi sede, per esempio, colecisti, pancreas, prostata, mammelle, pareti arteriose, è necessario applicare subito, di routine, 2) il test della minzione simulata (= il p. spinge come per urinare): in caso di urolitiasi del tratto urinario appare immediatamente il riflesso patologico ureterale “in toto”, dilatazione del III inferiore dell’uretere, il riflesso ciecale ed il riflesso gastrico aspecifico (= sindrome sbq cistica) con intensità > 2 cm., attuati “velocemente” in 1-2 sec., che subito dopo si riducono di un terzo della iniziale intensità: tipico riflesso litiasico (Tab.1).

ITER DIAGNOSTICO DELL’UROLITIASI E/O  DIVERTICOLI DELLA VESCICA URINARIA.

SINDROME METABOLICA “VARIANTE” (costituzione litiasica)

TEST DELLA MIZIONE SIMULATA

RIFLESSO VESCICA-GASTRICO ASPECIFICO “LITIASICO”

RIFLESSO VESCICA- URETERALE in toto “LITIASICO”

RIFLESSO VESCICA-CIECALE “LITIASICO”

PRECONDIZIONAMENTO VESCICALE

VASOMOTILITY E VASOMOTION VESCICALI

 

Tab.1

Il Segno di Pollio (12) e il  test della minzione simulata di per sé permettono di porre la generica diagnosi di calcoli nelle vie urinarie, ancorché silenti, senza poter permettere, ovviamente, di localizzare la sede del calcolo, accertata e corroborata successivamente da altri e numerosi dati semeiotico-biofisico-quantistici(V. avanti).

Per questi ed altri motivi, che dimostrano la sua ricchezza di informazioni, è consigliabile, a mio parere, che il test della minzione simulata, di semplice e rapida applicazione, diventi parte del comune esame obiettivo.

Per riconoscere e valutare, poi, la sede vescicale del calcolo, sono essenziali i dati offerti dai 3) riflessi vescica-gastrico aspecifico (Fig.1) e/o 4) -ureterale “in toto” e 5) –ciecale di tipo “litiasico”, che sicuramente permettono al medico di precisare il tratto urinario sede del calcolo e/o del diverticolo: pressione o pizzicotto prolungato dei trigger points vescicali (= proiezione cutanea della vescica). Per ulteriori informazioni di natura tecnica, V. la Pagina Tecnica N° 5 nel sito citato.

 

Fig 2

Riflesso Gastrico Aspecifico.

Nello stomaco il fondo ed il corpo sono dilatati, mentre il giunto antro-pilorico si contrae. Di questo riflesso bisogna valutare il tempo di latenza (tl), la durata (D) e la durata della scomparsa (tempo di latenza differenziale) perché sono ricchi di informazione.

 

E’ di fondamentale importanza attirare, ancora una volta, l’attenzione del lettore sull’importanza della “intensità” della stimolazione dei “punti grilletto” in tutta Semeiotica Biofisica e, in particolare, nella indagine  delle patologie renali, dove possono coesistere, calcolo(i) ed  ectasia(e) calicina(e), per ovvii motivi legata(e) all’ostruzione delle vie urinarie intra-renali (sindrome dell’ostruzione urinaria alta) con possibile diagnosi “incompleta”.

La differente intensità di stimolazione dei trigger-points, consente, fortunatamente, il rilievo clinico di entrambe le patologie, indipendentemente dalla loro gravità; l’intensità dei segni semeiotico-biofisici sono correlati direttamente alla gravità della malattia di base, rivelandosi dotati di valore quantitativo.

A questo proposito, non pensi il lettore che i termini come stimolazione ”lieve, media, medio-intensa, intensa” ecc., con cui viene definita l’intensità della stimolazione dei trigger-points, sia “qualitativa” e, quindi, priva di scientificità, poichè uso intenzionalmente termini semplici, per fini pratici, sapendo, tuttavia, che ad ognuno di essi corrisponde un preciso evento biologico-molecolare, estrinsecantisi sul piano microcircolatorio (V. il sito

www.semeioticabiofisica.it/microangiologia).

La pressione “lieve” sopra i trigger-points, per esempio, reno-ureterali, stimola soltanto capillari ed arteriole, secondo Hammersen quella “media” i DEB o Dispositivi Endoarteriolari di Blocco, ed infine la pressione ”intensa” attiva le AVA tipo II, gruppo B, secondo Bucciante, provocando i caratteristici riflessi ureterali.

In sintesi, preferisco usare termini solo apparentemente “qualitativi”, ascientifici, soggettivi, vaghi, per motivi esclusivamente didattici, ma consapevoli che si tratta di una terminologia che rispetta completamente i canoni scientifici, come abbiamo riferito nei dettagli nel volume Introduzione alla Semeiotica Biofisica, (in stampa).

Per tornare al nostro argomento, ricordo che in rarissimi casi, di fronte ad un test della minzione simulata positivo per urolitiasi, talvolta non è possibile, poi, evidenziare questa patologia né a livello renale né ureterale. Detto altrimenti, il calcolo c’è ma non si riesce a documentare, localizzandolo con precisione.

In questa particolare ed infrequente circostanza, esclusa un calcolo endovescicale e/o  una calcificazione prostatica – eventi tutt’altro che rari, di seguito illustrati in modo approfondito – si può trattare di un piccolo calcolo incuneato a livello di un orifizio ureterale inferiore (dove può rimanere anni, senza causare alcun disturbo: un recente caso personale, in individuo che rifiutò l’intervento in endoscopia), senza ostruzione della via urinaria e, quindi, senza causare una uropatia ostruttiva alta, facilmente riconosciuta con la Semeiotica Biofisica,  diagnosi successivamente corroborata dalla ecografia e dalla TAC.

 Soltanto la pressione digitale o col tamburo del fonendoscopio, applicata in modo mirato subito sopra e a sn o a ds della sinfisi pubica, scatena il riflesso ureterale “litiasico” gastrico aspecifico e ureterale “in toto”  (Fig.2).

 

Fig. 2

Pertanto, è consigliabile la ricerca di questo segno in un paziente con test della minzione simulata positivo per litiasi prima di escludere una malattia litiasica in un paziente ancorchè asintomatico (V. Glossario nel sito citato).

E’ bene ricordare che il calcolo può essere al momento giunto nella vescica urinaria, evento certamente più frequente di quanto generalmente ammesso, a causa della povertà della semeiotica fisica tradizionale. In questa situazione il test della minzione simulata risulta ovviamente positivo, mentre altri riflessi (rene-ureterale, -gastrico aspecifico, -ciecale, valutazione della eritropoietina endogena) sono del tutto normali, consentendo al medico di riconoscere per la prima volta bed-side questa patologia tuttaltro che rara.

Quando esiste il sospetto di un calcolo in vescica, è necessario ricercare i riflessi vescicale-gastrico aspecifico, ureterale “in toto”, ciecale,  che risultano  patologici, corroborando la diagnosi di calcolosi della vescica urinaria  (V. Avanti).

Il test della minzione simulata, successivamente impiegato nel paziente che ha assunto la posizione supina, valutato utilizzando l’uretere controlaterale, mostra il tipico carattere della litiasi. A questo punto si procede con la percussione ascoltata delle vie urinarie, naturalmente “per via anteriore”, che conferma l’ectasia del bacinetto renale e, quindi, del rene, e l’eventuale uropatia ostruttiva alta al di sopra della localizzazione ureterale del calcolo.

Naturalmente, il precondizionamento semeiotico-biofisico del rene malato dà esito nettamente patologico, che può essere riscontrato anche  a livello del controlaterale (con minore intesità) nel caso sia predisposto a litiasi o sia stato colpito in passato da litiasi: rischio “reale” di litiasi renale. In pratica, si valuta il tempo di latenza (tl: NN = 8 sec. esatti) del riflesso rene e uretere –gastrico aspecifico di base e dopo esattamente 5 sec. dalla fine della prima valutazione. Nel sano, il tempo litiasi è aumentato (³ 10 sec.) dopo il precondizionamento, mentre in caso di patologia renale e/o ureterale appare ulteriormente ridotto.

            Diagnosi dei diverticoli e dei calcoli vescicali.

Da quanto precede si comprende che, con l’aiuto dell’originale semeiotica fisica, si possono porre bed-side diagnosi che anche nei reparti ospedalieri e nelle cliniche universitarie sono rese possibili soltanto dalle semeiotiche sofisticate, e non certamente dall’abilità semeiotica-fisica dei medici. Si tratta quasi sempre di  patologie del tutto inattese, come quelle discusse nel presente lavoro, riconosciute esclusivamente dall’indagine strumentale sofisticata, se il medico ovviamente non conosce la Semeiotica Biofisica.

In caso di calcoli vescico-urinari, in genere originati nel rene e migrati nel viscere, dove possono eccezionalmente raggiungere notevoli dimensioni (casi osservati personalmente), la stimolazione dei trigger-points cutanei della vescica, di ds o di sn, in rapporto alla localizzazione del calcolo, mediante pizzicotto prolungato di “media” intensità, applicato sopra e ai lati della sinfisi pubica, provoca il riflesso ureterale “in toto”, tipico della litiasi (= dilatazione intensa e veloce, 1-2 sec., dell’uretere con  successiva e immediata riduzione di un terzo del valore massimo, appena raggiunto), il riflesso gastrico aspecifico – patologico – dopo tl di 3 sec. e la colecistocontrazione.

Al contrario, il pizzicotto di “lieve” intensità causa i tre riflessi ureterali, fluttuanti, alla base della valutazione clinica della vasomozione locale: in questa condizione l’attività motoria microcircolatoria è chiaramente ridotta con oscillazioni arteriolari (= riflesso ureterale superiore) di 0,5 cm. d’intensità sia nella vasomotility sia nella vasomotion, tutte identiche con periodi di 10 sec., con Fase AL + PL di appena 5 sec. e trasformazione di Fourier del tipo “a colonna vicina”, per cui la dimensione frattalica del caos deterministico di queste fluttuazioni microvasali scende a 1,5 circa (NN = 3,8; V sito:

www.semeioticabiofisica.it/microangiologia).

Per quanto riguarda i diverticoli vescico-urinari, lo stimolo “intenso” (diagnosi differenziale con i calcoli vescicali) dei trigger-points cutanei vescicali provoca la comparsa della sindrome cistica (= riflesso gastrico aspecifico, esofageo ed ureterale), mentre il pizzicotto, “lieve” e prolungato, dei trigger-points rende agevole la valutazione della locale vasomotility e della vasomotion, che mostrano i caratteri, sopra descritti, della riduzione del flusso microcircolatorio a livello diverticolare, espresso geometricamente nel tipo “a colonna vicina” della trasformazione semeiotico-biofisica di Fourier (V. il sito appena citato).

In caso di diverticolite, infine, accanto ai segni della diverticolosi (sindrome cistica) si osservano quelli microangiologici-clinici dell’attivazione microcircolatoria associata, tipo I, auspicabilmente noti al lettore, caratterizzati dalla trasformazione di Fourier “a colonna lontana”, accanto ai numerosi segni semeiotico-biofisici dell’infiammazione: Sindrome di Iperfunzione Reticolo-Istiocitaria (4, 10), Sintesi Anticorpale Acuta (11), Proteine della Fase Acuta, ecc. (V. Appendicite in Pagine Pratiche, www.semeioticabiofisica.it)

Bibliografia.

1) Stagnaro S. Vecchio e Nuovo nella Scienza. Tempo Medico. 315,16,67, 1989.

2) Stagnaro S. Nuovi Aspetti di Semeiotica Medica. Ed. La Tipocromo Milano, 1978.

3) Stagnaro S. Rivalutazione e nuovi sviluppi di un fondamentale metodo diagnostico: la percussione ascoltata Atti Accademia Ligure di Scienze e Lettere. Vol. XXXIV, pg. 176-192, 1978.

4) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Herpes Zoster. Min. Med. 78, 1404, 1987 (Pub-Med indexed for Medline).

5)  Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. La “Costituzione Colelitiasica”: ICAEM-a, Sindrome di Reaven variante e Ipotonia-Ipocinesia delle vie biliari. Atti. XII Settim. It. Dietol. 20, 239, 1993.

            6)  Stagnaro S.-Neri M., Stagnaro S. Sindrome di Reaven, classica e variante, in evoluzione diabetica. Il ruolo della Carnitina nella prevenzione del diabete mellito. Il Cuore. 6, 617, 1993 (Pub-Med indexed for Medline)

7) Stagnaro S. Ipercolesterolemia e Coenzima Q10. The Pract. Ed. It. 133, 5-6, 1990.

8) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Carenza di Co Q10 secondaria a terapia ipolipidemmizante diagnosticata con la Percussione Ascoltata. Settimana Italiana di Dietologia, 9-13 Aprile 1991, Merano. Atti, pg. 65. Epat. 37, 17, 1990.

9) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Sindrome clinica percusso-ascoltatoria da carenza di Co Q10. Medic. Geriatr. XXIV, 239, 1993.

10) Stagnaro S., Sindrome percusso-ascoltatoria di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario. Min. Med. 74, 479, 1983 (Medline)

11) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Semeiotica Biofisica del torace, della circolazione ematica e dell’anticorpopoiesi acuta e cronica. Acta Med. Medit. 13, 25, 1997.

12) Stagnaro Sergio. Pollio’s Sign* in bedside Recognizing renal Cancer, since its initial Stage of Inherited, Oncological Real Risk. Sunday, March 22, 2009 http://sciphu.com/

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