Semeiotica Biofisica Quantistica. Il Nuovo Rinascimento della Medicina. www.sisbq.org

Da sempre sono un “suonatore di sogni”, come Paganini, secondo Mario Dentone, monegliese di adozione, ma Rivano di nascita, Romanziere (“Ho sentito suonare un Angelo”) e Autore di Opere Teatrali.

Domenica 4 Marzo, 2012, Bologna; in Piazza Grande una folla commossa si è radunata per un triste evento, neo in un bel corpo per la fama della locale Università di Medicina.

Bononia docet.

Da una strada laterale una processione umana avanza guidata da un moderno  Zarathustra; bandiere tricolori al vento con scritto sopra – dove prima figurava chiaramente NO-TAV – NO-DEB NO-IMA, “improvviso ed imprevisto”!

I molti cardiologi, pure loro convenuti in Piazza Grande per attribuire al defunto l’estremo applauso, chiaramente perplessi in volto, sono assaliti da inquietante sgomento per non comprendere nè il senso nè il significato delle enigmatiche parole, pronunciate anche ad alta voce come un J’Accuse!

Iniziata la cerimonia funebre, in modo inatteso, gli altoparlanti annunciano – forte e chiara – a chi non è potuto entrare in San Petronio, rimasto sul sagrato in lacrime: “NO-DEB NO-IMA”!

Nel Duomo, in piedi di fronte all’altare maggiore profumato d’incenso, ALTI prelati,  sopresi dall’annuncio “improvviso e imprevisto” dell’eminente celebrante, si guardano l’un l’altro con vescovile prudenza, pensando – forse – all’IOR, alle azioni di industrie farmaceutiche, alla Storia della Salvezza propria.

Il bisbiglio di pochi presenti in Piazza Grande va progressivamente aumentando, analogamente al senso iniziale di languore alla “bocca dello stomaco”, lentamente sfociante nel vomito liberatorio:

“Bononia docet, sed Porretta Terme curat!”.

Il grido “Porretta Terme curat”  è tanto assordante che, nonostante il mio udito di ottantenne, seriamente compromesso come affermano spesso i nipotini e “colei che solo a me par donna”,  improvisamente mi sveglio.

Come il canto della Lorelei, nella testa mi risuona ancora, forte più di prima, il  “NO-DEB NO-IMA” della folla guidata da Zarathustra.

Eppure, si dice che i sogni svaniscono all’alba.

 

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Commenti su: "Quattro Marzo 2012, Bononia Docet, Porretta T curat, Piazza Grande, Cardiologi piccoli. Non ci resta che il PIANTO!" (1)

  1. Caro Sergio,
    io credo che dovremmo guardare di più ai paesi poveri, dove l’assistenza sanitaria praticamente non esiste, ma in alcuni villaggi e dispensari hanno in dotazione almeno un fonendoscopio. Penso a certe zone dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, ad esempio.
    Essendo ben lontani dalle logiche del business e del tornaconto economico, ed incontrando soltanto muri di gomma ed indifferenza (nel 99,999999999999999% dei casi) in quest’occidente che ha preso ormai la strada dell’auto-distruzione e del non-ritorno, è forse giunto il momento di guardare agli ultimi, agli indifesi, a coloro che sono messi ai margini della società. Valgono le loro vite forse meno di quelle di Garattini o di Veronesi o del direttore del Secolo XIX?
    Non è affatto una provocazione, ma un’idea da meditare profondamente!

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